PUMS e BiciPlan: per una mobilità sostenibile della città di Trento del futuro

PUMS e BiciPlan: per una mobilità sostenibile della città di Trento del futuro

Durante il Consiglio comunale dell’11 dicembre 2018 è stato presentato un emendamento al Documento Unico di Programmazione (PUM) inerente l’importante tema della mobilità.

Nell’emendamento, di cui il primo firmatario è il consigliere Michele Brugnara, del gruppo PD-PSI Insieme per Trento, e sottoscritto da numerosi altri suoi colleghi (Stefano Bosetti, Roberta Zalla e Paolo Serra per il PD-PSI; Renato Tomasi del Cantiere Civico, Giovanni Scalfi di Futura Trento e Marco Ianes dei Verdi) si propone di elaborare ed adottare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) entro il 2019 e il cosidetto BiciPlan, un piano particolareggiato per la mobilità ciclabile cittadina, entro il 2020”.


Nello specifico, il PUMS costituisce uno strumento normativo istituito dallo stato tra il 2016 e il 2017, utile alla pianificazione strategica della mobilità urbana sostenibile con un orizzonte temporale decennale, aggiornato con cadenza almeno quinquennale.

Si tratta di un importante atto normativo, utile alla conversione ecologica della mobilità cittadina, soprattutto attraverso progetti di sistemi ferroviari metropolitani, metro e tram per la cui realizzazione il reperimento dei finanziamenti è facilitato proprio dall’esistenza di questo documento strategico che costituisce la cornice in cui vengono compresi tali progetti.

L’esistenza del PUMS costituisce uno stimolo per chi vorrà contribuire al ripensamento delle modalità di trasporto e movimento del capoluogo; un’occasione da non sprecare per progettare soluzioni in grado di ridurre l’impatto nocivo che inquinamento e tempi morti trascorsi per muoversi all’interno della città, ha sulle nostre vite.

L’adozione del PUMS da parte del comune di Trento, così come previsto nel decreto che lo istituisce per tutti i comuni italiani, dovrà avvenire entro il 5 ottobre 2019.

Il BiciPlan, invece, è uno strumento di pianificazione già adottato da molte città italiane il cui obiettivo generale è la valorizzazione della mobilità ciclabile, attraverso lo sviluppo di tutti gli aspetti legati alla ciclabilità. In concreto questo significa realizzare nuove infrastrutture, ma anche dare impulso alla creazione di servizi e attivare un buon sistema di comunicazione.

Realizzare un BiciPlan, quindi, non significa soltanto costruire piste ciclabili ma piuttosto pensare e mettere in atto una strategia per la crescita della quota di mobilità ciclabile cittadina, un vero e proprio intervento culturale pensato dalle istituzioni comunali per indurre le persone a considerare la ciclabilità come vero e proprio sistema di trasporto urbano con pari dignità degli altri, dove per pari dignità si intende anche dal punto di vista economico – finanziario.
In tal senso, in effetti, la bicicletta ed il suo utilizzo offrono senza dubbio una serie di vantaggi economici, ecologici, sociali e culturali su cui vale la pena investire per il futuro considerati anche i costi crescenti della mobilità privata su auto

La richiesta di elaborazione del BiciPlan è conseguente ad una medesima richiesta già contenuta nella mozione n. 5.313/2016 (“Trento città amica delle biciclette”) approvata a larga maggioranza dal Consiglio comunale nella seduta del 24 gennaio 2017 (delibera di Consiglio n. 6)

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