Non abolite le domeniche gratis al museo, volano per l’economia e la cultura del Trentino

Non abolite le domeniche gratis al museo, volano per l’economia e la cultura del Trentino

In seguito all’annuncio del ministro della Cultura Bonisoli che invoca l’abolizione delle prime domeniche gratis ai musei, il Comune di Trento ha espresso la sua preoccupazione e assoluta contrarietà per tale proposito attraverso la presentazione, durante la seduta del Consiglio comunale del 1°agosto, di un Ordine del Giorno a firma della consigliera Elisabetta Bozzarelli del gruppo PD-PSI Insieme per Trento e di Alberto Pattini consigliere e capogruppo comunale del PATT.

Nell’OdG si chiede al sindaco e alla giunta di attivarsi sia nei confronti della PAT che direttamente con i musei presenti sul territorio provinciale e cittadino, affinché l’iniziativa non venga interrotta e di farsi promotori presso l’Anci per valutare l’istituzione di una petizione tra i comuni italiani in cui venga chiesta che la promozione della cultura continui attraverso la gratuità di accesso ai visitatori dei musei italiani nella prima domenica di ogni mese.

Promuovere la cultura è un dovere di tutte le istituzioni.
In seguito al Decreto Legge del 2014 dell’allora Ministro Dario Franceschini, che introduceva la prima domenica gratuita in tutti i musei statali, i visitatori “culturali” sono cresciuti in modo importante, aumentando così l’attenzione e l’importanza verso la cultura in Italia, vera ricchezza del nostro Paese.
I visitatori sono aumentati in quattro anni di circa 12 milioni (+31%) e gli incassi di circa 70 milioni di euro (+53%).
Le prime domeniche del mese hanno trainato l’aumento dei visitatori a pagamento e hanno avvicinato i cittadini ai musei delle loro città e per questo motivo Trento non intende rinunciare a questo importante strumento di valorizzazione e promozione del suo straordinario patrimonio culturale e museale

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