MuSe, asset culturale strategico per Trento: necessario riconoscere le competenze professionali e la giusta retribuzione ai suoi collaboratori

MuSe, asset culturale strategico per Trento: necessario riconoscere le competenze professionali e la giusta retribuzione ai suoi collaboratori

Giovedì 15 novembre 2018, la Commissione consiliare per la cultura, toponomastica, formazione e sport del Comune di Trento ha incontrato una delegazione di operatori e mediatori del “MuSe – Museo delle Scienze” di Trento (in rappresentanza di una novantina di giovani professionisti, tutti altamente qualificati che lavorano al MuSe) che hanno espresso preoccupazione per la loro situazione contrattuale e il mancato riconoscimento da parte del MuSe delle loro elevate qualifiche professionali.

La commissione, ascoltate le loro legittime preoccupazioni per l’incertezza professionale in cui sono costretti a vivere (considerata la loro giovane età, diversi di loro hanno difficoltà a progettare un futuro personale e familiare) e consapevole del loro determinante contributo al successo internazionale riscosso dal MuSe in questi sui primi anni di attività, ha deciso di presentare un Ordine del Giorno in cui si manifesta piena solidarietà nei loro confronti, garantendo attenzione e tutte le possibili azioni comunali verso il livello provinciale affinché venga riconosciuto il loro giusto inquadramento professionale e la corrispondente retribuzione.

Pertanto, si invita il presidente della Provincia, la giunta provinciale, i consiglieri e le consigliere a valutare ogni possibile opportunità di intervento che tuteli sia collaboratori del MuSe che la reputazione e la qualità dei servizi offerti da uno dei più importanti asset economici e culturali della città di Trento, considerato che dal successo del MuSe dipendono anche le fortune del vasto indotto di esercizi commerciali cittadini che beneficiano del flusso di visitatori attirato dal museo.
In particolare, si chiede che la Provincia Autonoma di Trento verifichi che, così come previsto dal bando che ha esternalizzato ai privati i servizi del MuSe, venga applicato ai collaboratori del Museo delle Scienze di Trento il contratto più adeguato (CCNL Federculture) alle loro competenze professionali.

Infine, si chiede di trasmettere il contenuto dell’OdG al CdA del MuSe, in particolar modo al suo membro espressione del Comune di Trento affinché si faccia promotore delle istanze presenti nel documento a difesa dei diritti dei lavoratori coinvolti

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