La ciclabile cittadina per la mountain bike tra i parchi di Gocciadoro e del Montello

La ciclabile cittadina per la mountain bike tra i parchi di Gocciadoro e del Montello

Il Trentino e la città di Trento hanno investito molto nell’uso della bicicletta con centinaia di chilometri di piste ciclabili, declinando così una visione della mobilità che coniuga la tutela della salute e il diritto alla mobilità, ottenendo importanti ritorni anche in termini turistici.
La città di Trento, in particolare, con il nuovo piano della mobilità ha declinato una visione che concilia l’esigenza di spostarsi da una parte all’altra della città nel rispetto dell’ambiente e garantendo la migliore vivibilità urbana possibile.
Negli anni è inoltre aumentata la pratica della mountain bike come attività sportiva a 360 gradi, anche nel capoluogo, attraverso la messa disposizione per una vasta utenza di percorsi per la mobilità su bici dove si ritrovano le caratteristiche di un ambiente montano all’interno di un contesto urbano.

È proprio per venire incontro agli appassionati di mountain bike che, durante la seduta del Consiglio comunale del 7 marzo 2017, la consigliera del gruppo PD-PSI Insieme per Trento Elisabetta Bozzarelli, ha presentato un Ordine del Giorno in cui si chiede di realizzare un percorso ciclabile dedicato alla mountain bike che si sviluppi lungo i parchi di Gocciadoro e del Montello, spazi verdi cittadini con caratteristiche che li eleggono come particolarmente adatti per il progetto di una “ciclabile della mountain bike” che potrebbe essere propedeutica per l’ideazione e la futura realizzazione di un tracciato più ampio e complesso, un vero e proprio bike park, con valenza ciclistica più ampia, e di cui si parla da tempo, riferito al Monte Bondone.

Questa “ciclabile cittadina della mountain bike” potrà essere realizzata inserendo, in alcuni tratti, strutture artificiali realizzate con materiali naturali, prevalentemente in terra, con eventuali attrezzature specifiche in legno come ad esempio il Pump Track (percorso artificiale in terra composto da curve paraboliche e dossi di varie dimensioni) e le Skill Area, aree didattiche distribuite lungo i percorsi dei parchi dove, con vari tipi di ostacoli artificiali di diverso livello, che riproducono specifiche situazioni, si stimola il miglioramento di singole abilità di chi pratica mountain bike: passerelle strette, ponti basculanti, salti, scalini ed altri attrezzi che aiutano ad affinare la tecnica di guida aumentando la sicurezza.

Esempio di pump track e skill area all’interno dell’area Bike Park in località Meriz (Fai della Paganella)
Un percorso di 70 m di lunghezza e una skill area adatta sia ad adulti che ai bambini

Oltre alla richiesta della realizzazione di un tracciato ciclabile dedicato alla mountain bike, nell’OdG della consigliera Bozzarelli si chiede, inoltre, che la sua progettazione passi da un confronto tra i diversi stakeholders (Coni, società o associazioni sportive, Apt, Sat ecc.) e realtà coinvolte (es. Circoscrizione) e che per la gestione di questa nuova struttura dedicata all’animazione sportiva di due importanti parchi pubblici della città proprio venga avviato un percorso per la sua cura attraverso un patto di collaborazione condivisa tra cittadini e associazioni così come previsto dal regolamento comunale sui Beni Comuni

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