Contrasto allo spreco di cibo. Approvata la mozione presentata dal gruppo PD-PSI

Contrasto allo spreco di cibo. Approvata la mozione presentata dal gruppo PD-PSI

Il consiglio comunale di Trento ha approvato la mozione presentata da Roberta Zalla, consigliera del Partito Democratico, e sottoscritta dall’intero gruppo consiliare PD-PSI del comune di Trento, riguardante il contrasto allo spreco di cibo che avviene in tutte le mense comprese nel territorio cittadino.

Nelle premesse del provvedimento, vi sono diverse considerazione di tipo etico, economico e ambientale, a partire dalla necessità di responsabilizzare chi ha di più a non gettare nei rifiuti un bene primario (il cibo) che per molte altre persone diventa sempre più un problema legato alle condizioni di povertà personale e familiare. Gli alimenti non consumati risultano, inoltre, un grande spreco economico se si considera una stima elaborata nell’ambito di un progetto promosso dal Ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna e la campagna Spreco Zero, da cui emerge un costo annuale di 8,5 miliardi di euro equivalenti a 2,2 milioni di tonnellate di cibo gettati nella pattumiera. Va da sé che questo enorme spreco alimentare diventa un ulteriore costo economico in termini di smaltimento dei rifiuti, pagato dalla collettività.

Nel particolare, la mozione anti spreco alimentare approvata dal consiglio comunale prevede diverse misure tra le quali ricordiamo: a) favorire nell’ambito delle procedure dei bandi e delle gare per l’affidamento di servizi di ristorazione quei soggetti economici che adottano i migliori sistemi per la riduzione e gestione delle eccedenze alimentari; b) favorire quelle aziende che autoproducono alcuni degli alimenti utilizzati nella ristorazione in quanto l’autoproduzione costituisce uno strumento attivo per la regolazione degli eccedenze alimentari; c) promuovere nelle scuole la sperimentazione di percorsi educativi volti alla raccolta del cibo avanzato dai pasti grazie anche all’adozione di contenitori per la conservazione e il trasporto del cibo; d) promuovere campagne di sensibilizzazione e responsabilizzazione al consumo alimentare responsabile rivolto a tutta la cittadinanza; e) supportare la costituzione di reti tra quelle scuole (nidi compresi) quei soggetti privati e le associazioni capaci di raccogliere e redistribuire le eccedenze di cibo.

Con questa misura, Trento punta non solo a diffondere la cultura del rispetto del cibo, valore purtroppo dimenticato ma che nel passato costituiva un fondamentale principio educativo, trasmesso all’interno delle famiglie trentine, ma anche a sconfiggere ed eliminare una delle condizioni di povertà più odiose e ingiuste, vale a dire il denutrimento provocato dalla mancanza giornaliera di cibo.

 

Per consultare il testo della mozione clicca il seguente link: mozione_5-609-2017