Blog - commenti
Deroga per la demolizione del “sigaro” dell’ex Italcementi
lunedì, 9 gennaio 2012
stabilimento italcementi Trento

di Paolo Serra

Il consiglio comunale di mercoledì 7 dicembre ha approvato la delibera sull'abbattimento del "sigaro" dell'Italcementi, vale a dire il corpo centrale della fabbrica sulla quale grava un vincolo di tutela dal 2001. La discussione si è dilungata molto sul tema dell'abbattimento del manufatto ma anche sull'opportunità o meno di cambiare un decisione presa dieci anni dal precedente consiglio comunale. La posizione del centro destra è stata per il no alla deroga dell'abbattimento anche se come ha fatto notare il presidente della commissione urbanistica Alberto Salizzoni (PD) i pareri espressi in commissione da parte dei commissari del centro destra (favorevoli o astenuti) erano diversi da quanto attualmente espressi in aula (contrari). La deroga comunque prevede l'abbattimento del capannone e il mantenimento delle torri dell'Italcementi (per le quali il vincolo è stato mantenuto) come ricordo storico. Dall'opposizione critiche per la concessione alla deroga e anche per l'eccessiva velocità di arrivare a questa scelta che favorisce decisioni di piazza Dante non ancora valutate dal Comune di Trento, ritenendo questo un favore fatto alla Cooperazione.

Il consigliere Manuali (Insieme per Trento) nel suo intervento ha ribadito il suo parere favorevole all'abbattimento del "sigaro" ma anche delle due ciminiere. IDV tramite Giugni ha espresso parere favorevole ma criticando la pianificazione della Provincia che a suo dire scavalca il Comune di Trento. Maestranzi (Leali) e Coppla (Verdi) hanno ribadito la contrarietà all'abbattimento del "sigaro" ritenendo importante mantenere una testimonianza del passato industriale della città. Positivo l'intervento di Daniele Bornancin (PD) che però ha invitato l'amministrazione a rivendicare un ruolo più forte da parte del Comune nei confronti della Provincia. In fase di discussione è stato proposto un ordine del giorno a firma Nicola Salvati, Paolo Serra (PD) con la quale si cercava di trovare un compromesso alla richiesta di mantenimento di un manufatto in ricordo dell'Italcementi. La proposta intendeva salvaguardare e valorizzare l'estremità occidentale dell'edificio sotto la scarpata per delinearne il profilo architettonico contro il versante e conservarne la memoria storica al pari delle due ciminiere presenti nelle immediate vicinanze. Il sedime di tale struttura ricadrebbe interamente nella fascia ad alta pericolosità geologica e quindi inedificabile prevista dal Piano (leggi l'OdG presentato).

Tale proposta ha visto la contrarietà delle forze politiche di maggioranza (UPT e PATT), mentre trovava favorevoli Maestranzi (Leali) e Coppola (Verdi), considerato l'impossibilità di avere da parte del centro sinistra l'appoggio a questo ordine del giorno per senso di responsabilità i consiglieri proponenti hanno ritirato il testo. Alla fine è intervenuto il Sindaco Alessandro Andreatta ha ribadito che non è la demolizione che darà valore a quell'area ma è stata data dalla variante urbanistica. Tutto ciò che verrà realizzato nella destra Adige sarà frutto di un percorso condiviso che passerà anche attraverso le commissioni consiliari e il consiglio comunale. Andreatta ha ricordato il dibattito serrato tra Comune e Provincia per il trasferimento nell'area ex industriale di alcune scuole superiori del capoluogo sottolineando che la competenza della pianificazione è in mano all'amministrazione comunale, mentre quella relativa alle scuole è della Provincia. Il Sindaco ha ribadito che non ci sarà alcuna sudditanza per la pianificazione e la progettazione di quel comparto. Alla fine il centro destra ha chiesto ed ottenuto il voto segreto alla delibera nella speranza di trovare qualche voto contrario della maggioranza. Il risultato ha visto 26 voti a favore, 15 contrari e 2 schede bianche. La deroga passa.

Ricordo che nell'area ex Italcementi sono previsti interventi per perseguire i seguenti obbiettivi:

  1. la realizzazione di un nuovo complesso scolastico superiore, con funzioni aperte alla città, nonché distretto ICT per l'alta formazione, la ricerca e lo sviluppo di tecnologie informatiche;
  2. lo spostamento della sede della Motorizzazione civile, rendendo in particolare più centrali e accessibili gli uffici e ricco locando il centro revisioni e collaudi in area più opportuna;
  3. la ricollocazione dell'Opera Bonomelli e dei servizi limitrofi presenti sulle aree di proprietà comunale;
  4. la realizzazione di una quota di residenzialità, anche a canone moderato, e i relativi servizi, compreso il verde pubblico;
  5. la realizzazione degli opportuni raccordi con il progetto di riordino della viabilità e dei parcheggi di Piedicastello, in fase di progettazione da parte del Comune di Trento;
  6. lo studio e la realizzazione delle opportune soluzioni,raccordate all'intervento previsto di riordino e riqualificazione della viabilità esistente, per una viabilità alternativa tra la circonvallazione e il Bus de vela, in modo da ridurre il traffico in via Brescia. 

 

Paolo Serra

0 commenti all'articolo - torna indietro
Inserisci commento...