Trento vuole essere una città digitale: questo è l'obiettivo che il comune si è posto nel proprio Piano Strategico. Si tratta di sostenere un processo culturale e strumentale che ha come obiettivo la possibilità di rendere fruibili ai cittadini e alle imprese l'ingente quantità di informazioni veicolate dalla rete.Il Comune di Trento ha anche in essere un progetto di Amministrazione Digitale che ha lo scopo di migliorare i servizi offerti ai cittadini e di rendere ancora più trasparente l'operato della pubblica amministrazione oltre a favorire la partecipazione dei cittadini tramite lo strumento informatico.
Ma la strada che porta a questi obiettivi è ancora lunga e il primo degli ostacoli è il superamento del "digital divide". Il consigliere del PD, Marco Franceschini assieme ad altri 26 consiglieri ha presentato una mozione che impegna l'Amministrazione a rispondere concretamente a questo problema.
La mozione pone l'accento sulla convinzione che l'accesso a internet è un diritto di tutti i cittadini, perché la rete è ormai strumento di partecipazione alla vita della comunità e di diffusione dell'informazione e della conoscenza. La rete riveste una sempre maggiore importanza nella vita delle persone, della comunità, delle amministrazioni pubbliche e della società in generale.
L'impegno per il superamento del "digital divide" è quindi una battaglia culturale -importante per lo sviluppo della cittadinanza digitale, vista come estensione naturale della cittadinanza tradizionalmente intesa. L'Onu -in un Rapporto presentato nel giugno 2011- considera ormai l'accesso ad internet "un mezzo indispensabile per la realizzazione di tutta una serie di diritti umani, combattendo l'ineguaglianza e accelerando lo sviluppo e il progresso dei popoli"; inoltre ribadisce che "l'accesso ad internet è uno degli strumenti più importanti di questo secolo per aumentare la trasparenza, per accedere alle informazioni e per facilitare la partecipazione attiva dei cittadini nella costruzione delle società democratiche".
L'amministrazione comunale deve quindi impegnarsi nel proseguire nel progetto di amministrazione digitale e di riduzione del digital divide strutturale così come espresso nel Piano Strategico, nonché nel favorire, sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall'art. 118 ultimo comma della Costituzione, il processo di alfabetizzazione e acculturazione digitale dei propri cittadini.
La mozione si rivolge anche alla Commissione consiliare per lo Statuto affinché prenda in considerazione -nel percorso di verifica dello Statuto comunale- l'ipotesi di prevedere che, ad esempio all'articolo 2 riguardante le finalità, si possa sancire il diritto all'accesso alla rete internet a tutti i cittadini.
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