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No alla cessione di Farmacie comunali, sì alla partecipazione attiva dei cittadini ai beni del Comune
domenica, 23 ottobre 2011
giovani partecipazioneSi è parlato del futuro delle Farmacie comunali nelle ultime due riunioni del Consiglio comunale di Trento. La questione è stata posta da una mozione del Pdl che puntava alla cessione dell'intero pacchetto azionario delle Farmacie comunali con la dismissione della Spa controllata per il 95% dal Comune.
Con un intervento dell'assessore allo sviluppo economico, numeri alla mano, la giunta ha dimostrato il buon rendimento delle Farmacie comunali, ponendo l'accento non solo sull'utile e sul fatturato prodotti dalla Spa, ma anche sulla rivalutazione dei dividendi incassati, pari a 1,6 milioni di euro. ?Giunta e maggioranza compatte hanno quindi bocciato l'OdG e hanno detto di no anche ai due emendamenti presentati: uno che chiedeva di effettuare uno scrupoloso controllo contabile e gestionale della società per poi riferire entro sei mesi all'aula e l'altro che puntava a convocare in seduta congiunta nelle commissioni bilancio e vigilanza il presidente e il direttore per un'audizione. Tutte proposte tese a mettere in dubbio la qualità della gestione aziendale.

L'aula ha invece promosso, con 31 voti favorevoli, 2 astenuti, 0 contrari e 1 non votante, l'ordine del giorno di Marco Franceschini (primo firmatario) per avviare il progetto «Adotta un bene comune» che consente ai cittadini, associazioni e imprese di presentare al Comune un proprio progetto di cura di un bene e il Comune, dopo verifiche, può mettere a disposizione mezzi e risorse per la sua realizzazione.
Un tale progetto permette di motivare maggiormente i cittadini a prendersi cura della città, a contribuire alla sua manutenzione, e rappresenta un esempio concreto di partecipazione virtuosa delle persone. Si tratta di un passo importante per la concretizzazione del principio di sussidiarietà orizzontale prevista dall'articolo 118 ultimo comma della nostra Costituzione. È un principio rivoluzionario, che impone alle pubbliche amministrazioni di considerare i cittadini non più solo come utenti ma anche come alleati nella cura dei beni comuni.
Si mettono così in circolo preziose risorse civiche, si rinsaldano i vincoli comunitari, aprendo spazi alla partecipazione attiva alla vita pubblica.

Leggi la mozione Adotta un bene comune

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