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Bocciato l’ordine del giorno sul carcere. Approvata invece la mozione sulla sicurezza idraulica di Trento
lunedì, 3 ottobre 2011
carcere maniÈ stato il nuovo carcere, e in particolare la rieducazione e la tutela dei diritti dei detenuti, il principale tema dell'ultima seduta del consiglio comunale. La questione posta con un ordine del giorno del Partito Democratico (primo firmatario Silvano Pedrini) e sottoscritta anche dai Verdi e Leali ha suscitato, infatti, un ampio dibattito ma alla fine non ha ottenuto il via libera dell'aula.
È stato approvato, invece, l'ordine del giorno del consigliere democratico Nicola Salvati sulla sicurezza idraulica del territorio comunale, e in particolare sulla prevenzione del rischio piene per l'Avisio.
Approvate anche le due proposte di deliberazione all'ordine del giorno relative a due concessioni edilizia in deroga. La prima riguarda la realizzazione di un nuovo capannone per la Lattoneria Revolti di Ravina; la seconda, invece, è per l'ampliamento della cantina Bailoni.

L'ordine del giorno del Partito Democratico sul nuovo carcere proponeva di individuare le modalità per integrare la struttura di Spini di Gardolo con il contesto territoriale, ma anche di prevedere l'adesione del Comune di Trento al tavolo di confronto e progettazione istituito dalla Provincia per la definizione di interventi finalizzati alla rieducazione dei detenuti. E non solo. Si chiedeva alla giunta di approfondire l'opportunità di istituire la figura del "Garante dei diritti dei detenuti", di verificare con la Provincia la possibilità di finanziare programmi terapeutici per i detenuti tossicodipendenti o alcol dipendenti stranieri irregolari (non coperti da assistenza sanitaria) nonché di predisporre interventi per aiutare il carcerato nel momento delle dimissioni.
Tutti punti pienamente condivisi dalla giunta comunale, come ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali Violetta Plotegher, che ha sottolineato come l'amministrazione sia già attiva su tutti questi fronti. Da qui il parere favorevole al documento.
A favore dell'OdG è intervenuto il consigliere Pedrini che, ricordando la situazione delle carceri italiane, ha detto che è necessario intervenire in modo che a Trento non si replichino situazioni a rischio presenti in altre realtà del nostro territorio nazionale. Pedrini ha sottolineato che se le condizioni materiali sono importanti (il trasferimento dal vecchio al nuovo carcere ne è un esempio positivo) lo sono ancora di più il clima, la cultura, le condizioni di vita all'interno della struttura. In questo senso il dispositivo presente nell'OdG mette in evidenza buone pratiche, esperienze positive e quindi indirizzi che impegnano il Comune nella direzione di creare o di favorire lo sviluppo di condizioni di supporto all'inserimento sociale dei detenuti durante la detenzione e dopo la detenzione stessa.
Diversa la posizione dell'Upt che con il suo capogruppo ha proposto – perché ritiene che gli interventi suggeriti dall'ordine del giorno sono già in essere – di ritirare il testo. In caso contrario il gruppo ha annunciato di non sostenere la mozione. Netta contrarietà sul testo, invece, è stata espressa dal Pdl che ha parlato di interventi economicamente insostenibili.
Alla fine l'ordine del giorno è stato bocciato con 18 sì, 8 no, 10 astenuti e 1 non votante.

Leggi l'OdG sul carcere

Leggi l'internvento in aula di Silvano Pedrini

Leggi la mozione sulla sicurezza idraulica  

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