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Nuova Trento: passano le varianti per le opere pubbliche e per l'area di lottizzazione dell'area ex Michelin
martedì, 27 settembre 2011
panoramica TrentoLa Trento che sarà prende forma. Tra il 13 e il 14 settembre, il Consiglio comunale, ha preso in esame la variante per le opere pubbliche approvandone il documento con 28 sì, 13 no, 5 astenuti e 2 non votanti.
Passa anche la variante al piano di lottizzazione dell'area ex Michelin con 24 sì, 9 no, 8 astenuti e 5 non votanti.
Un giudizio positivo per le opere previste nella variante per le opere pubbliche è stato espresso dal consigliere del PD Alberto Salizzoni, presidente della Commissione Urbanistica, che ha parlato di azioni necessarie e che soddisfano l'interesse pubblico.
Il documento prevede delle modifiche riguardanti la realizzazione di 33 importanti opere, che daranno un nuovo aspetto alla città migliorandone la viabilità e fornendo servizi più funzionali e moderni alla cittadinanza. Tra questi il nuovo ponte sull'Adige a sud dell'Interporto; il nuovo ospedale; altre importanti azioni relative ad adeguamenti della viabilità, a modifiche normative sui parcheggi e all'ampliamento di alcune aree sportive e per servizi nei sobborghi.

Nuovo ponte sull'Adige
La realizzazione del nuovo ponte sull'Adige è prevista a sud dell'Interporto, più precisamente tra Laghetti di Vela e Ischia Podetti. La viabilità verrà quindi completata dalla costruzione di una galleria la cui progettazione, e i relativi costi, saranno a carico della Provincia.
Questa nuova infrastruttura permetterà il collegamento con il polo della rottamazione e il futuro termovalorizzatore.
L'approvazione di questa opera è stata integrata dall'approvazione dell'ordine del giorno di PD e Upt in cui si chiede di recuperare la vecchia strada arginale come percorso ciclopedonale dal polo della rottamazione fino a Zambana Vecchia.
Nuovo ospedale
Data la natura specialistica delle funzioni che ospiterà l'area dove sorgerà il nuovo ospedale, è stato deciso di non porre un limite all'altezza di quest'ultimo e quindi lasciare che sia lo studio di impatto ambientale a definirla.
Servizi sportivi, parcheggi e viabilità
Sono state inoltre approvate le modifiche relative all'ampliamento di alcune aree per servizi e zone sportive nei sobborghi – come quella per l'allenamento dei ciclisti a Ravina – tenendo conto che verranno comunque preservate le aree classificate come agricole dal PRG. Previsti inoltre adeguamenti alla viabilità, cambiamenti delle norme sui parcheggi pertinenziali interrati e la realizzazione di una tensostruttura nella zona sportiva di Trento sud. 

Durante la seduta del 14 settembre è stata approvata anche la variante al piano di lottizzazione dell'area ex Michelin. La modifica riguarda l'andamento dei percorsi pedonali il cui tracciato verrà cambiato per garantire una migliore interconnessione tra la viabilità e i flussi pedonali.
Sull'approvazione del testo vi è stata un'ampia e vivace discussione tra i gruppi consiliari. Nel suo intervento riguardo la questione, il sindaco Andreatta ha difeso il progetto, ricordandone il carattere innovativo e soprattutto il valore aggiunto di cui godrà la città quando sarà completato, a cominciare dal nuovo parco pubblico di cinque ettari.
La seduta si è conclusa sul voto di un ordine del giorno presentato della consigliera di maggioranza Giovanna Giugni che – venendo anche incontro ad un medesimo OdG elaborato dal consigliere PD Paolo Serra – chiedeva di intitolare una strada o una piazza cittadina alla Costituzione italiana.
Ingiustificabile il comportamento dell'opposizione che al momento del voto (ad eccezione di un solo consigliere della Lega che ha votato contro), non aveva i suoi rappresentanti in aula. Sono letteralmente "scappati" fuori dall'aula Coradello del PdL, Piffer della "Lista Civica per Trento - Morandini sindaco" e Bruna Giuliani della Lega, mentre gli altri erano, pian piano, scivolati via prima della votazione.
L'ordine del giorno, dunque, è passato con i soli voti di maggioranza. Nello specifico, durante il voto, i consiglieri presenti erano 29 dei quali 27 votanti (su 26 richiesti come numero legale). I favorevoli all'OdG sono stati 23, 1 contrario, 3 astenuti (De Stefano, Ducati e Pisoni dell'UpT) e 2 non votanti (Armellini del PATT e de Eccher del PDL).
Ultima nota rispetto al deprecabile comportamento dell'opposizione è che l'OdG sulla Carta Costituzionale è stato presentato a fine seduta e quindi non avrebbe comportato un impiego di tempo tale da giustificare l'avvenuto abbandono dell'aula.

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