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Consiglio comunale del 6 luglio: si dibatte su Andreas Hofer
lunedì, 11 luglio 2011
palazzo thun trento

(di Paolo Serra) 

Il Consiglio comunale di mercoledì 6 luglio è iniziato con la discussione dell'Ordine del Giorno riguardante l'intitolazione di una via, piazza o parco ad Andreas Hofer. La richiesta è stata presentata dal gruppo consigliare PATT.
Questa richiesta ha suscitato un ampio dibattito tra le forze politiche presenti in Aula, occupando quasi l'intera seduta. Ci sono stati una quindicina di interventi. I consiglieri hanno messo in luce le diverse interpretazioni storiche. Da una parte il Patt che ha tratteggiato a tinte illuminate la figura di Hofer, definito a più riprese come «eroe nazionale del Tirolo storico», «personaggio che ha fatto la storia del Trentino contro chi voleva attaccare la nostra autonomia». Gran parte del Pd e della sinistra ha invece smitizzato la figura dell'oste di San Leonardo in Passiria e ha chiesto di rinviare la questione alla Commissione toponomastica. Giovanni Scalfi, ha insistito sul fatto che Hofer sia stato «un eroe soprattutto per i tirolesi, e solo in minima parte per solandri, nonesi e fiemmazzi», ma di sicuro inascoltato a Trento.

Assurdo dunque, secondo il consigliere del Pd, dedicargli una via del capoluogo. Sostenendo che il Patt commette un errore storico nell'accostare il capopopolo tirolese all'epopea asburgica, Scalfi ha proposto (se proprio Trento vuole ricordare l'epoca dell'impero) di dedicare una via a Francesco Giuseppe o a Maria Teresa d'Austria. Le Stelle alpine, pur accogliendo l'apertura, non hanno ceduto su Hofer sostenendo con Frachetti la necessità che le giovani generazioni possano conoscere, senza censura, la storia del Trentino. A sostegno del Patt si sono mossi sia gli alleati dell'Upt – che con Eleonora Angeli hanno messo in luce «come sono stati realizzati monumenti e dedicate vie a Battisti e ai martiri dell'irredentismo, quindi la stessa cosa si deve fare per Hofer» – sia l'Udc, che con Zanlucchi ha proposto di dedicare a Hofer la piazza davanti alla chiesa del Sacro Cuore, o comunque un luogo del quartiere di San Bartolomeo. Hanno manifestato invece la loro contrarietà i consiglieri della maggioranza Maestranzi, Coppola, Giugni che hanno evidenziato le contraddizioni sia dal punto di vista storico che di tipo procedurale rispetto l'iter seguito, chiedendo di rivalutare il ruolo della Commissione toponomastica inserendo, come nelle passate legislature, anche esperti (esterni) in modo da valutare i nomi proposti senza pregiudizi politici. Il consigliere di minoranza Porta di Rifondazione ha votato contro la proposta. A favore della delibera ha votato il Pdl (escluso Manfred de Eccher, astenuto) e la Lega Nord. Il Pdl ha proposto, tramite il consigliere Coradello, di affiancare al nome di Hofer la dicitura «eroe cristiano» o «eroe antigiacobino» o «eroe antinapoleonico», queste proposte accolte dal Patt sono però state bocciate dal Consiglio comunale. Non è stata ammesso al voto, perché non accettato dal Patt, un emendamento aggiuntivo del Pd (primo firmatario Silvano Pedrini) che chiedeva di affidare alla Commissione competente l'approfondimento del significato e la portata di figure storiche che hanno rappresentato un ponte fra cultura italiana e tedesca contestualmente all'elaborazione di un progetto più ampio di denominazione stradale legato a questi personaggi. Vista l'indisponibilità verso il proprio emendamento il Pd ha ritenuto di lasciare libertà il voto ai propri consiglieri. Il voto del Gruppo consigliare si è espresso con 6 astensioni (Bungaro, Pedrini, Purin, Salizzoni, Santini, Serra), 1 voto contrario (Scalfi), 3 non votanti (Bornancin, Calza, Salvati), mentre a favore hanno votato in 6 (Carlin, Di Camillo, Franceschini, Pedrotti Anna, Pedrotti Clemente, Robol).
La votazione su questo Ordine del Giorno ha visto 29 favorevoli, 2 contrari, 11 astenuti e 4 non votanti, per un totale di 46 consiglieri. Essendo richiesta la maggioranza semplice, pari a 24, l'OdG è passato.
Nella stessa seduta si è iniziato a discutere, senza concludere, l'esame dell'Ordine del Giorno del consigliere Claudio Cia (Civica per Trento) per la creazione di una linea del trasporto pubblico con la Rsa di San Bartolomeo. L'assessore Michelangelo Marchesi ha comunque anticipato all'Aula che, con molta probabilità, dal prossimo 18 luglio il collegamento con la Casa di Riposo di San Bartolomeo sarà coperta dal trasporto pubblico. Il Comune, in accordo con Trentino Trasporti, devierà verso Trento sud 7 delle attuali 22 corse del bus navetta che attualmente servono la Rsa «Angeli Custodi» di via della Collina. Il bus passerà da via Barbacovi e da Bolghera (raccogliendo utenti lungo le normali fermate) e si dirigerà a San Bartolomeo. Da settembre, una volta conclusi i lavori in viale Verona, il percorso sarà allungato verso Clarina, dove risiede la maggior parte dei parenti degli ospiti della Rsa. Marchesi ha assicurato l'impegno a incontrare, entro luglio, i parenti degli ospiti.
Rispondendo a un'interrogazione dei consiglieri comunali della zona di Meano, Marco Franceschini del Pd, Lucia Coppola dei Verdi e Franco Micheli dell'Upt, il Sindaco informa che è prevista la possibilità di collegare con maggiore frequenza alla rete degli autobus urbani la frazione di Gazzadina Nuova, attualmente toccata solo con due corse quotidiane. Il collegamento sarà reso possibile in particolare nelle ore di morbida dai recuperi di tempo realizzati lungo il percorso della linea 3 dovuti alla riorganizzazione dello snodo di Piazza Dante, dove è stato studiato un nuovo tragitto. Nell'interrogazione i tre consiglieri chiedevano anche il rafforzamento del servizio a Gardolo di Mezzo e a Gazzadina località Cigoi verso Cortesano. Per quanto riguarda Gardolo di Mezzo, che attualmente conta su sei corse al giorno della linea 11 (usata per lo più in direzione Spini di Gardolo) il Comune sta studiando la possibilità di un potenziamento del servizio usufruendo parzialmente delle risorse attualmente impiegate per il collegamento Roncafort-Gardolo, che dovrebbe essere sostituito dalla nuova linea 1 di fusione tra le attuali 1 e 4, linea che potrebbe godere di una frequenza di 10 minuti e effettuerebbe il capolinea a corse alterne rispettivamente a Roncafort e Gardolo. Nessuna indicazione invece per la località Cigoi, che i consiglieri includono nelle richieste, sottolineandone la densità abitativa con una grande presenza di anziani e di famiglie con bambini.
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