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Consiglio comunale del 5 luglio: piano di lottizzazione a Povo, modifica del regolamento edilizio e nuova farmacia
giovedì, 7 luglio 2011
palazzo Thun Trento(di Paolo Serra)
Nel consiglio comunale del 5 luglio abbiamo trattato e approvato alcune delibere che riguardavano il piano di lottizzazione a Salè di Povo, la modifica del regolamento edilizio e la nuova farmacia comunale a Romagnano.
Il piano di lottizzazione di Povo riguarda un'area di 6.716 metri quadrati. Sul terreno è prevista una realizzazione di quattro edifici per un totale di 4.300 metri cubi, volumi utili per realizzare una quindicina di appartamenti. Saranno inoltre predisposti 32 posti auto, sette dei quali accessibili dall'esterno. La convenzione allegata al piano prevede che circa 2.000 metri quadrati siano ceduti al Comune per attrezzare con percorsi e un ponte sul rio Salè. Il consiglio ha anche approvato un ordine del giorno della maggioranza, che impegna la giunta a verificare la realizzazione di un collegamento viario con via dei Rivi in modo da sgravare dal traffico il centro storico di Salè.L'altro argomento era la modifica all'art. 68 del regolamento edilizio comunale che introduce nuove procedure di valutazione relative alla tipologia dei chioschi: viene tolto il limite massimo dei 10 metri quadri per la dimensione del chiosco; nell'installazione di un chiosco non vanno prese in considerazione solo le esigenze di metratura ma anche una serie di vincoli di altra natura.
Altro argomento discusso è stata la revisione pianta organica delle farmacie del comune di Trento. Attualmente a Trento ci sono 28 farmacie, il numero delle farmacie è legato al numero di abitanti della città di Trento circa una farmacia ogni 5 mila abitanti. Avendo al 31/12/ 2010 aumentato i cittadini della città di circa 5 mila abitanti è possibile aprire una nuova farmacia. La Giunta ha individuato nella zona di Romagnano la possibilità di aprire una farmacia privata, la nuova disponibilità sarà resa pubblica tramite un bando per permettere a tutti gli interessati in condizione di partecipare all'assegnazione.
Ultima delibera valutata ieri sera è stata l'aggiornamento per l'anno 2011 dei valori di riferimento delle aree edificabili ai fini dell'imposta. Una commissione di esperti ha monitorato le aree e le modifiche necessarie. La rimodulazione di queste aree porterà alle casse del Comune circa 600 mila euro.
Per finire, la Giunta ha risposto ad un question time delle opposizioni sul Centro culturale islamico a Gardolo dove una sentenza del Tar ne ha bloccato l'apertura. L'opposizione contestava l'utilizzo che in questi giorni veniva fatto dell'edificio in questione e chiedeva chiarimenti alla Giunta Comunale. La risposta dell'assessore Biasioli ribadisce la necessità di rispettare la sentenza del Tar e che "L'edificio di via Soprassasso a Gardolo non può essere utilizzato come centro culturale ma solo come magazzino". Comunque al momento non ci sono gli estremi per dire che c'è stata una violazione. Ora la comunità islamica dovrà valutare se presentare appello alla sentenza del TAR.
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