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Forno crematorio: finalmente il sì del Consiglio
giovedì, 5 maggio 2011
cimitero di TrentoÈ stato interamente dedicato alla discussione della proposta di delibera sul tempio crematorio il Consiglio comunale del 13 aprile. In aula si sono alternati gli interventi della maggioranza e dell'opposizione.
A monopolizzare la seduta sono stati soprattutto i consiglieri del Pdl che hanno ribadito la netta opposizione alla proposta di deliberazione, sottolineando che il loro no non è un no al tempio crematorio, bensì ad alcuni aspetti critici: dalla lunghezza dei tempi impiegati per assumere una decisione alla "mancata" ricognizione della disponibilità degli altri comuni della provincia, a cominciare da Pergine, fino all'ipotesi di una gestione diretta della struttura. No al tempio crematorio anche dalla Lega Nord del Trentino che si oppone, in particolare, alla localizzazione in città.
Dalla maggioranza sono intervenuti alcuni consiglieri che, pur sulla base di diverse posizioni personali in merito alla cremazione, hanno annunciato voto favorevole.
La discussione si è protratta anche nella giornata del 14. Ad aprire il confronto è stato l'intervento di Ivana Di Camillo: la capogruppo del Partito Democratico non ha risparmiato critiche agli interventi del centro destra, e ha sottolineato che la cremazione è una scelta che spetta al cittadino e in quanto tale va rispettata e garantita.
Di scelta da rispettare ha parlato anche l'Upt che, dopo aver difeso la decisione della collocazione all'interno del cimitero monumentale, ha annunciato il proprio voto convintamene favorevole. Positivo anche il parere del consigliere Nicola Salvati del Pd.
Diversi i toni dai banchi dell'opposizione, che ha ribadito l'inopportunità di collocare il tempio all'interno del cimitero.
Ma il dibattito si è concluso con un sì al forno crematorio solo nella tarda serata di lunedì 18 con una spaccatura tra maggioranza e opposizione che ha numerosi interventi da entrambi le parti. Per il PD è intervenuto Paolo Serra ribadendo il parere favorevole del PD al forno crematorio.
Finalmente, dopo quindici anni di rinvii e discussioni, chi opta per la cremazione può vedere vicina la fine della necessità di rivolgersi a Mantova o Bolzano. L'assessore ai servizi funerari ha voluto ribadire ancora una volta che «Si tratta di un'esigenza che negli anni è sempre crescente e, attualmente, riguarda circa il 40% della popolazione».

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