Consiglio del 18-19-20 gennaio: approvati gli OdG per l'organizzazione di corsi antiaggressione femminile e su Piazza Dante
lunedì, 7 febbraio 2011

Le prime adunanza del Consiglio comunale del 2011 sono state interamente dedicate alla discussione di interrogazioni e degli ordini del giorno collegati al bilancio che erano stati presentati a dicembre.
Nella prima giornata l'aula ha affrontato un solo OdG, sottoscritto dal Pdl sui problemi economici e strutturali delle associazioni sportive e, in particolare la situazione in cui verte l'Atletica Clarina chiedendo di migliorare le condizioni della loro sede. Si chiedeva inoltre un accordo per le associazioni più meritevoli con le palestre della città gestite da Asis per usufruire di tariffe agevolate.
Nella sua risposta l'assessore allo sport ha condiviso il richiamo alla centralità dello sport e alla sua funzione sociale. Ha però sostenuto che la sede dell'associazione non è deputata alla pratica sportiva, ma solo alla parte più organizzativa e relativa all'attività amministrativa dell'associazione. L'assessore ha poi messo l'accento sulle facilitazioni economiche concesse alle associazioni e ha ribadito che ridurre ulteriormente le già basse tariffe non ha senso e che il 90% del costo che queste realtà si accollano è sostenuto dal Comune. Ha inoltre ricordato che l'associazione in questione ha percepito più di 6.200 euro di contributo comunale.Nel dibattito sono intervenuti anche due consiglieri del Pd: Ivana di Camillo, che ha invitato a riflettere sui contenuti dell'ordine del giorno il cui limite sarebbe quello di occuparsi di una sola associazione sportiva, mentre alcuni ragionamenti andrebbero estesi a tutto il mondo associativo; e Mariachiara Franzoia, che presiede la commissione istruzione e sport e che ha osservato che da alcuni mesi la commissione sta lavorando sulle tariffe perciò questa proposta, vista la sua complessità, potrebbe rientrare in questo lavoro.
Alla fine l'ordine del giorno è stato comunque respinto.
Nella seconda giornata sono stati prese in considerazione tre mozioni presentate dal centro destra, tutte e tre respinte dall'aula.
In apertura è stato discusso l'OdG sottoscritto dal Pdl intitolato "Volevamo il teatro ed arriva la moschea". Il documento faceva notare che da oltre 20 anni Gardolo attende la costruzione di un importante centro culturale-musicale e, nella sua presentazione, il consigliere Merler ha accusato il sindaco di aver "condotto accordi sottobanco" con l'imam per la realizzazione del centro islamico. Accusa respinta dal sindaco Alessandro Andreatta che ha ricordato che il progetto di un grande teatro da realizzarsi a Gardolo è stato nel tempo rivisto, in accordo con la circoscrizione, e che a bilancio ci sono 30 mila euro per il progetto (nel 2011) e 500 mila per l'intervento di ristrutturazione (nel 2012) della sala teatrale nell'ex centro civico della circoscrizione.
Sull'ordine del giorno è intervenuto Paolo Serra che ha fatto notare che Gardolo non aveva bisogno di un teatro di grandi dimensioni (che spetterebbe alla Provincia) ma di una struttura più piccola e funzionale alle esigenze del sobborgo ed è in questa direzione che vanno le scelte dell'amministrazione; mentre Corrado Bungaro ha detto che l'ordine del giorno affronta due temi che andrebbero trattati separatamente e che parlando di un grande teatro va adottata una logica più ampia.
L'ordine del giorno è stato respinto, com pure è stato respinto un OdG sull'edilizia residenziale pubblica.
È stato infine discusso l'ordine del giorno presentato dalla Lega nord che chiedeva di realizzare una sala o casa del dialetto trentino. Nella sua risposta l'assessore alla cultura Lucia Maestri ha riconosciuto l'importanza del dialetto, molto parlato e molto sentito: un "elemento che racconta una storia, esprime valori e tiene insieme una comunità". Ha però ricordato che non esiste un solo dialetto trentino, che sul territorio ci sono già molte manifestazioni e iniziative culturali che celebrano la lingua trentina e che la biblioteca comunale contiene circa 7 mila volumi in dialetto. Anche questo OdG è stato respinto.
Mentre è stato approvato l'ordine del giorno sull'organizzazione di corsi antiaggressione femminile. Il testo chiedeva di organizzare nel corso del 2011 corsi gratuiti antiaggressione con utilizzo della metodologia Difesa Donna, rivolti alle donne residenti nel comune di Trento, sulla scorta dell'esperienza maturata con quelli già organizzati nel corso del 2010.
È stato poi affrontato l'ordine del giorno presentato dalla Civica per Trento sul degrado di piazza Dante. Il documento si articolava in quattro punti che chiedevano di individuare soluzioni per restituire la piazza alla città destinandola, ad es., a sede per manifestazioni, creando piazzole per il ristoro e di potenziare il parco giochi per bambini. Il terzo punto chiedeva di adoperarsi per trasmettere alla gente la certezza che la piazza è sicura, mentre il quarto punto proponeva di valutare l'opportunità di demolire, anziché ristrutturare, l'edificio dell'ex Apt.
Nella sua risposta, l'assessore Violetta Plotegher ha parlato delle attività già messe in campo per riqualificare la piazza, compresi i progetti architettonici e le collaborazioni con le forze dell'ordine.
Ne è seguito un lungo dibattito in cui, in linea generale, il centro sinistra ha elogiato i progetti portati avanti per migliorare la situazione della piazza. Alla fine, in accordo con i proponenti, è stato emendato L'OdG inserendo una frase all'inizio del dispositivo, che è diventata il primo punto, che chiedeva di "proseguire con il progetto dedicato a piazza Dante". Poi l'ordine del giorno è stato votato per punti separati e gli ultimi due punti non sono stati approvati (sicurezza e demolizione dell'ex Apt).
È stato poi discusso l'ordine del giorno presentato dalla Civica per Trento che chiedeva di esentare dal pagamento dei parcheggi blu i veicoli con sistemi di alimentazione mista, a gas o elettrici immatricolati nuovi. L'assessore all'ambiente e mobilità Michelangelo Marchesi ha espresso condivisione con l'obiettivo di favorire le tecnologie che rispettano l'ambiente, ma ha osservato che, nel caso della sosta, la questione non riguarda solo questioni ambientali, ma ha soprattutto a che fare con l'affollamento e il congestionamento di spazi pubblici che dovrebbero invece essere recuperati per i pedoni e per la vivibilità urbana, come indicato dal Piano urbano della mobilità. Per questo l'ordine del giorno è stato respinto.
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