
Si è aperta con la relazione del sindaco Alessandro Andreatta sul bilancio di previsione 2011 e pluriennale 2011-2013 la seduta del Consiglio comunale del 9 dicembre. Nel suo intervento il sindaco ha posto l'accento sulla necessità di affrontare gli effetti della crisi, una crisi che, da un lato toglie risorse all'amministrazione, dall'altro la responsabilizza ulteriormente chiamandola a garantire sicurezza e coesione sociale. La parola chiave nei prossimi anni sarà sobrietà, un dovere che si accompagnerà alla necessità di innovare e trovare soluzioni diverse. Il primo cittadino ha elencato i numerosi punti di forza su cui Trento può contare, pur in un quadro difficile, e ha messo al primo posto la cultura, che potrà dare nuovo impulso a tutta l'economia cittadina, e la formazione, occasione di apertura e di riscatto. Un altro punto di forza è l'ambiente, visto che Trento è da anni nella top 10 delle città più virtuose d'Italia e la raccolta differenziata ha superato il 62%. Grazie a nuove tappe, come il termovalorizzatore, Trento sarà una città più sostenibile e più moderna. Nel suo elenco il sindaco ha poi sottolineato le politiche per l'infanzia e a sostegno della famiglia, che qualificano Trento e che spiegano il suo alto tasso di natalità e di lavoro femminile. Infine, è stata messa in evidenza l'identità del territorio, e il ruolo di Trento come capoluogo.
Dal punto di vista delle priorità programmatiche del bilancio di previsione, il primo caposaldo è rappresentato dalle politiche sociali, che devono inserirsi nel mutato contesto di incertezza e precarietà dei giovani, nella necessità di favorire accoglienza e integrazione e nell'indispensabile rafforzamento dei rapporti fra pubblico e privato. Altre priorità sono le politiche per il territorio, ad es. l'attuazione del PUM, la sicurezza, e la politica fiscale. Con il primo decennio del Duemila, ha concluso il sindaco, si è chiusa la stagione della pianificazione e si apre oggi una nuova fase, quella della concretezza e dell'attuazione dei programmi.Per quanto riguarda le cifre, il bilancio corrente 2011 è pari a 193 milioni 980 mila euro; si risente qui della significativa contrazione dei trasferimenti provinciali a valere sul fondo perequativo che equivale per il Comune di Trento ad una decurtazione di 1,3 milioni di euro per ogni esercizio. L'amministrazione ha comunque voluto garantire l'attuale livello qualitativo dei servizi offerti (implementando nidi d'infanzia e trasporto pubblico) e ha previsto alcune riduzioni, fra cui le indennità del sindaco, assessori e presidente del consiglio, e le spese per consulenze e collaborazioni. Sul fronte della parte straordinaria gli investimenti complessivi del triennio ammontano a quasi 130 milioni e 250 mila euro (17 milioni in meno del dato del triennio 2010-2012); tra i settori più importanti, la realizzazione della Casa dello sport, la costruzione o restauro di edifici pubblici, l'arredo urbano e il verde pubblico.
Al termine dell'illustrazione della relazione sul bilancio si è passati alla trattazione dell'ordine del giorno sulla proposta di bandire il burqa dal nostro territorio, interrotta alla fine dell'ultima seduta del Consiglio. Sul documento sono intervenuti vari consiglieri e alla fine il testo è stato ritirato.
Segnaliamo l'intervento del consigliere Corrado Bungaro che ha sottolineato che l'uso del burqa non ha carattere religioso, non è imposto dal Corano ed è anzi criticato da molte comunità di islamici. Infine Paolo Serra ha criticato la scelta di ritirare la mozione dopo che il consiglio ne aveva discusso per due sedute, perdendo tempo e denaro pubblico e ha comunque ricordato la necessità di muoversi sull'argomento in modo da integrare le culture diverse, permettendo alle donne di integrarsi usando la ragione e non l'imposizione.
Nella seduta del 10 dicembre il Consiglio comunale ha discusso e dato il via libera alla delibera sulla ricognizione delle partecipazioni societarie detenute dal Comune e ha autorizzato il mantenimento delle quote di 16 società, fra cui l'aeroporto Caproni, Autostrada del Brennero, Trentino Mobilità, Trentino Trasporti, Farmacie comunali, Informatica Trentina ecc. L'autorizzazione è motivata da vari fattori, fra cui il tipo dei servizi erogati, le disposizioni normative e l'importanza della rappresentanza del Comune in queste aziende. La delibera è stata criticata da alcuni esponenti del centro destra e, a questo proposito, è intervento il consigliere Daniele Bornancin che ha osservato come il centro destra metta in discussione 25 anni di partecipazione azionaria del Comune di Trento creando una illogica contrapposizione fra privato e pubblico. Ha quindi invitato a considerare gli effetti positivi della compenetrazione fra due azioni che garantiscono benefici ai cittadini. Anche il consigliere Clemente Pedrotti è intervenuto ammettendo la necessità di valutare con attenzione le scelte da compiere, ma elogiando anche l'operato dell'amministrazione a favore dei cittadini, sancito anche dalle statistiche nazionali.
Il dibattito sul Bilancio inizierà con la seduta di martedì 14 dicembre.