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Consiglio del 30/11 e 1 dicembre: via libera alla rotatoria di Spini di Gardolo; sì alla valutazione per dotare di armi la polizia municipale; si discute di burqa.
giovedì, 2 dicembre 2010
aula consiglio comune Trento

Nella seduta del 30 novembre il Consiglio comunale ha approvato il progetto esecutivo sulla grande rotatoria nella zona di Spini di Gardolo.

L'opera, del costo complessivo di 6 milioni 700mila euro, sarà costruita fra la statale del Brennero e la strada provinciale 76 di Gardolo e Meano. L'intervento permetterà di risolvere i problemi di traffico sulla statale del Brennero in corrispondenza dell'incrocio con la provinciale per Meano. Fra gli interventi previsti ci sono percorsi pedonali e ciclabili, sottopassi ciclo-pedonali a via Carpenedi e via Bolzano, la sistemazione del rio Carpenedi e la realizzazione di collettori per acque meteoriche.

L'appalto è previsto nel 2012 e i lavori si concluderanno entro il 2014.

Sulla delibera sono intervenuti molti consiglieri che hanno, in linea generale, elogiato il progetto e chiesto di accelerarne sui tempi.
Per il Partito Democratico sono intervenuti i consiglieri Paolo Serra e Nicola Salvati che hanno fatto notare la necessità di mettere in sicurezza via Crosare, vista l'importanza dei flussi di traffico. Serra ha chiesto inoltre all'amministrazione di prevedere la completa sistemazione e l'allargamento dell'intera via Crosare (tratto rotatoria-zona artigianale) in contemporanea con la realizzazione della rotatoria e si è rammaricato che il progetto non preveda il completamento dei lavori del nuovo imbocco della via Palazzina fino alla futura strada d'accesso alla zona produttiva. Salvati ha sottolineato la necessità di apposite misure e segnaletica per evitare problemi di coesistenza fra pedoni e biciclette e suggerito di spostare un po' verso est via Sant'Anna, in modo da recuperare alcuni parcheggi per la Bermax.
Nella sua risposta, l'assessore ai lavori pubblici Italo Gilmozzi ha ribadito i tempi previsti e che si cercherà di ridurre al minimo i disagi. Ha poi precisato che la Bermax avrà notevoli benefici dall'opera e che si cercheranno soluzioni per aggiungere altri posti auto. L'assessore ha assicurato che l'adeguamento di via Crosare è fra le intenzioni dell'amministrazione vista la necessità dell'intervento e che gli accessi per la zona verde sono previsti dal progetto.
Sì dell'aula anche alla variazione del bilancio di previsione dei Vigili del fuoco volontari di Cognola, al rinnovo della convenzione per la gestione associata del servizio di polizia locale con i comuni di Aldeno, Cimone e Garniga Terme e al rinnovo della convenzione fra Trento e Lavis per la gestione della linea 17 del trasporto pubblico urbano.
È stato anche approvato un OdG sul risparmio energetico che impegna la Giunta a verificare la possibilità di incrementare gli interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica negli edifici di proprietà comunale, attraverso l'impegno dei più moderni sistemi di applicazione delle energie rinnovabili.

 

Nella seduta del 1° dicembre il dibattito si è incentrato sull'estensione della dotazione dell'arma agli operatori della Polizia Municipale di Trento.
Nel rispondere alla proposta, il sindaco Andreatta ha premesso che Trento è una città sicura, come dimostrano le statistiche e che non ha senso pensare di armare il vigile di quartiere o il piantone. Per quanto riguarda i servizi automotomontati di pronto intervento, ci sono le pattuglie notturne, che già sono armate, e quelle diurne, non armate. Inoltre, c'è un discorso pratico e organizzativo che va risolto, sulle modalità di quotidiana di consegna dell'arma, oltre che l'eventuale necessità di modificare il regolamento. Per questo, il sindaco ha chiarito che non sarebbe stato possibile approvare certi impegni senza fare prima un approfondimento giuridico, ma anche operativo, sulla questione.
I proponenti hanno accettato la proposta di mediazione del sindaco e l'OdG è stato approvato impegnando la Giunta a "studiare la fattibilità giuridica e gestionale per la dotazione dell'arma agli operatori della polizia municipale che svolgono servizi auto-motomontati di pronto intervento diurno".
Si è poi passata al secondo OdG sulla proposta di bandire il burqa dal nostro territorio presentato da alcuni consigliere del centrodestra. Il dispositivo della mozione si articola in 4 punti che chiedono di far rispettare la legge nazionale che vieta il viso coperto nei luoghi pubblici, di proibire l'utilizzo del velo nelle scuole di primo e secondo grado, di elaborare un decalogo comportamentale a tutti i soggetti pubblici che in qualche modo hanno a che fare con situazioni di questo tipo (forze dell'ordine, banche, supermercati, personale scolastico ecc.) e di mettere fuorilegge i gruppi islamici che non riconoscono il diritto alla vita di tutti gli esseri umani e che violano i diritti fondamentali della persona.
Nella sua risposta l'assessore alle politiche sociali Violetta Plotegher ha detto che l'OdG non è accoglibile, ha sottolineato che il caso del burqa non riguarda la legge 152 che disciplina l'ordine pubblico. Ha poi osservato che spesso le donne che indossano il burqa lo fanno volontariamente e che va fatta chiarezza sul fatto che non si può parlare di burqa e velo come se fossero la stessa cosa. Ha poi ribadito che l'ipotesi di una legge sul tema dovrebbe mettere al centro la libertà e dignità delle donne, non un intento anti-islam e che si deve tenere aperto e forte il dialogo verso tutte le persone che vivono nel nostro territorio.
Il dibattito proseguirà nella prossima seduta del Consiglio.

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