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Consiglio del 16-17 novembre: Patto del Bondone e raccolta porta a porta
giovedì, 2 dicembre 2010
palazzo Thun Trento

Il consiglio comunale nella seduta del 16 novembre ha approvato la proroga dei termini per ultimare le opere in alcune aree alberghiere in Bondone previste dal Patto territoriale.

In particolare si tratta di quattro nuove zone, individuate dalla giunta provinciale nel 2007: l'albergo ex Genzianella, la Capanna Palon, la baita Montesel e lo Sport Hotel. Per favorirne la ristrutturazione, la norma prevedeva la possibilità di realizzare, oltre alle strutture alberghiere, anche una certa quota residenziale in percentuali diverse a seconda del passare degli anni e comunque non oltre i 2 mila metri cubi, a fronte della cessione gratuita di aree attrezzate per parcheggio. Nel 2007 il Consiglio aveva previsto che le opere dovessero essere concluse entro 4 anni dalla data di approvazione della variante ma, per varie ragioni (come il rinvenimento di alcuni reperti bellici e alcune variazioni al progetto), alcuni proprietari hanno chiesto più tempo. Con questa variate i termini scadranno nel 2015.

Collegato alla delibera – cogliendo le sollecitazioni della circoscrizione Bondone – è stato approvato un emendamento sottoscritto da tutti i capigruppo. La modifica introdotta dall'emendamento permette di cambiare la norma che prevedeva la possibilità di realizzare – oltre alle strutture alberghiere – anche una quota residenziale di non oltre il 17% del volume alberghiero, portandolo a una quota del 18% per chi ha chiesto la concessione edilizia entro il primo anno dalla variante pattizia (2007), a una quota del 17% a chi l'ha chiesta entro il quinto anno, e a una quota del 15% a chi l'ha chiesta entro gli anni successivi. Il volume massimo è, in ogni caso, fissato in 2 mila metri cubi.
L'aula ha poi dato il via anche alla nuova toponomastica della zona di San Rocco che necessitava di un riordino a causa di alcuni problemi di omonimia.
È stato inoltre approvata la variazione dei bilanci di previsione per l'esercizio finanziario 2010 di sei corpi dei Vigili del fuoco volontari (Villazzano, Gardolo, Cadine, Sopramonte, Povo e Romagnano). In totale, sono stati assegnati circa 6 mila 700 euro in più rispetto a quelli inizialmente previsti. Le uscite che hanno motivato le variazioni ai bilanci erano di diverso tipo: acquisto di attrezzatura, manutenzione delle macchine o spese di riscaldamento, luce, acqua e gas.
Si è passati poi alla discussione di alcuni ordini del giorno concentrando l'attenzione soprattutto su un documento sul sistema porta a porta presentato dalla minoranza teso ad evidenziare alcune criticità del sistema legato alla gestione dei rifiuti.
Il dibattito è proseguito nella giornata del 17 con l'intervento dell'assessore all'ambiente Michelangelo Marchesi che ha premesso che l'incremento della capacità di riciclo presuppone un miglioramento della quantità e della qualità del materiale conferito e questo lo si può fare con una maggiore capillarità del servizio, con una accurata logistica e con un significativo coinvolgimento culturale.
L'assessore ha poi affrontato alcune delle tematiche sollevate: ha osservato che non è ipotizzabile un blocco delle tariffe perché la legge lo impedisce ma anche perché si tratta di una responsabilità della collettività. A proposito del nuovo sistema, ha specificato che le ex isole ecologiche erano luogo di abbandono improprio di rifiuti di ogni tipo, mentre sugli imballaggi leggeri ha precisato che sono esposti un limitato numero di ore, rendendo la raccolta più veloce e pratica e riducendo il conferimento di rifiuti impropri. Il "sacchetto azzurro" degli imballaggi leggeri non è inoltre assimilabile al rifiuto abbandonato perché è inteso come un contenitore a perdere, dedicato a questo tipo di funzione.
Dal punto di vista delle azioni intraprese dall'amministrazione, l'assessore ha parlato di un controllo rispetto al dimensionamento dei contenitori, della ridefinizione dei punti di esposizione, dello studio per soluzioni logistiche idonee, dell'individuazione di soluzioni per gli edifici privi di pertinenze. Si stanno inoltre valutando anche possibili modifiche degli orari di raccolta specialmente laddove c'è una prolungata esposizione dei rifiuti. È inoltre prevista una dotazione diversa per quanto riguarda i sacchi azzurri (per i quali si lamentano problemi di privacy). I prossimi sacchi saranno infatti più resistenti e opachi. Ci sarà un rinforzo delle azioni di informazione e comunicazione per i cittadini, con un progetto rivolto all'utenza straniera ed è anche partito un confronto con Dolomiti Energia per ridefinire gli orari dei Crm.
Alle critiche del centrodestra hanno risposto anche i consiglieri del Partito Democratico con l'intervento di Flavio Santini ha parlato di "politica positiva e lungimirante" che sta portando alla progressiva riduzione dei rifiuti e a una migliore differenziazione. Anche la consigliera Roberta Calza ha portato la sua testimonianza, confessando la sua iniziale contrarietà al sistema e di come invece abbia poi cambiato idea. Ha anche osservato che in molti casi gli aggiustamenti possono essere fatti dagli stessi cittadini, rivolgendosi al servizio competente.
Il documento è alla fine stato approvato con 38 sì. Sono stati accolti, dopo anche alcune richieste di modifica da parte dell'assessore, i seguenti punti: il punto che chiedeva di migliorare il sistema di raccolta in modo da renderlo compatibile con giorni e orari di lavoro delle attività commerciali e quello che chiedeva la possibilità di adottare - laddove necessario - contenitori dotati di lucchetti o altri dispositivi di chiusura e di sperimentare sacchi opachi per la raccolta di imballaggi leggeri. Via libera anche al punto che chiedeva di verificare, al termine del percorso di estensione del porta a porta, la necessità di aumentare la frequenza di passaggio per la raccolta, con attenzione al rifiuto residuo e all'organico. Sono stati accolti anche i punti che impegnavano ad aumentare la frequenza di passaggio per il vetro nel caso delle attività di ristorazione e per i bar, a prevedere per i Crm di orari diversi da quelli d'ufficio, a prevedere per il Crz l'apertura il sabato mattina e due mattine infrasettimanali, a impegnare la Provincia affinché si faccia carico dei costi di post gestione della discarica e a proporre nelle sedi opportune risposte alternative all'inceneritore per i rifiuti da imballaggio.
Sono invece stati respinti i punti che chiedevano di bloccare l'aumento della tariffa ai cittadini, di non applicare la prevista quota aggiuntiva alla tariffa per chi decide di posizionare i propri bidoni all'interno della proprietà e di prevedere, in caso i rifiuti non siano differenziati in modo adeguato, che l'operatore li prelevi comunque e lasci un avviso scritto.
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