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Un primo marzo speciale
martedì, 2 marzo 2010

Il Gruppo PD del Comune di Trento ha aderito alla manifestazione "Primo marzo - una giornata senza di noi", promossa da gruppi di cittadini e associazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore della presenza dei cittadini immigrati nella società italiana.
La giornata sarà caratterizzata da manifestazioni in tutta Italia, organizzate insieme da cittadini italiani e stranieri per promuovere la cultura della convivenza e dell'integrazione.
Invitiamo tutti a contribuire al buon risultato della iniziativa.
Si può aderire alla manifestazione grazie al sito www.primomarzo2010.it dove si trovano tutti gli aggiornamenti sulle iniziative in corso.
A seguire, potete leggere il documento di adesione del Gruppo.

 

 

 

DOCUMENTO DI ADESIONE

Noi consiglieri del gruppo del PD nel Consiglio Comunale di Trento, poiché il silenzio può essere interpretato come accondiscendenza, abbiamo deciso di essere a fianco del collettivo non violento "Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi" che riunisce immigrati, seconde generazioni e italiani, accomunati dal rifiuto del razzismo, dell'intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente italiano.

La strada che noi vogliamo percorrere è quella del dialogo: vogliamo costruire occasioni di confronto, creare esperienze di integrazione concreta, lavorare sul piano dell'educazione con le scuole per l'affermazione del pieno rispetto della legalità e ci opponiamo con forza alla costruzione di muri di difesa, di ghetti, di meccanismi di esclusione.

Rompere il pregiudizio "straniero uguale delinquente" vuol dire riconoscere il valore della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che, in perfetta concordanza con la nostra Carta Costituzionale, sottolinea il riconoscimento della dignità a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti uguali ed inalienabili e che questo costituisce il fondamento della libertà, della pace e della giustizia nel mondo.

Siamo consapevoli dell'importanza dell'immigrazione (non solo dal punto di vista economico: gli stranieri producono poco meno del 10% del PIL italiano) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all'approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della Costituzione.

Ricordiamo che il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite.

Il gruppo consigliare e gli assessori del Partito Democratico del Comune di Trento

1 commenti all'articolo - torna indietro
inviato da Claudio il 27.02.2010 12:25
Dialogo e occasioni di cittadinanza attiva, solo così possiamo affrontare la sfida della convivenza. Bene ha fatto il gruppo del Pd a sostenere questa iniziativa.
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