Consiglio del 3-4 novembre: approvato il piano per l'area ex Lenzi
venerdì, 19 novembre 2010
Nella seduta del 3 novembre, il Consiglio comunale ha iniziato la trattazione della delibera sul piano di lottizzazione nella zona di via Fermi e dell'area ex Lenzi. Nel corso della stessa serata, il consiglio ha anche approvato il rinnovo della convenzione alla cooperativa Spes e la concessione edilizia in deroga per l'ampliamento di una struttura commerciale a Villazzano.È stato dato il via libera al rinnovo della convenzione fra il Comune e la Cooperativa sociale servizi pastorali educativi sociali (Spes) a favore di persone anziane e adulte in condizione di limitata autonomia. La principale novità inserita nello schema di convenzione riguarda la nuova Rsa di Cadine da 90 posti letto che è stata inclusa nello schema di convenzione anche se sarà probabilmente pronta nel 2013. La cooperativa offre diversi servizi e ad oggi gestisce le tre Rsa di via Vittorio Veneto, Casa Famiglia di via Borsieri e Villa Belfonte di Villazzano per un totale di 212 posti. Con l'approvazione della delibera la convenzione è stata rinnovatafino alla fine del 2014.Il Consiglio comunale ha poi autorizzato il rilascio alla Bragagna Giorgio & C. Snc della concessione edilizia in deroga alla norme del PRG per il progetto di ampliamento di una struttura commerciale a Villazzano. L'intervento riguarda l'ampliamento di uno stabile per la vendita che svolge attività di "multiservizi" e rappresenta l'unico punto vendita al dettaglio di generi alimentari e non della zona.
È iniziata poi la discussione sulla proposta di approvazione del piano di lottizzazione nella zona di via Fermi e dell'area ex Lenzi a Trento sud, presentata in aula dall'assessore all'urbanistica. Si tratta di una superficie di più di 20 mila metri quadri. Con l'approvazione della delibera l'aula ha autorizzato la lottizzazione, come richiesto dalla società Centro Residenziale Clarina proprietaria della zona.
All'interno dell'area sarà realizzata una grande corte (cioè diversi edifici collegati fra loro) per un volume complessivo dei fabbricati di 44 mila 500 metri cubi, a scopo prevalentemente residenziale, ma destinati anche ad ospitare esercizi commerciali e altri servizi. Dei quattro lati dell'edificio, quello a nord accoglierà un centro diagnostico e sarà di soli due piani, mentre gli altri saranno di sei o sette piani, per un'altezza massima di 22 metri. La copertura prevista è a tetti verdi (cioè coperti di vegetazione), con l'installazione di pannelli solari e fotovoltaici. Per il parcheggio sono previsiti più di 400 i posti macchina disponibili.
L'accordo prevede anche che, vista la mancanza di infrastrutture della zona, la ditta lottizzante si impegni a realizzare una strada di accesso da via Fermi, una viabilità pubblica ciclopedonale e un parco a nord dell'area che cederà poi al Comune. In totale saranno 5mila 600 i metri quadri di verde presenti sulla superficie.
Nel corso del successivo dibattito sono intervenuti alcuni consiglieri del PD che hanno espresso un generale apprezzamento per il progetto.
Alberto Salizzoni ha riferito sul lavoro della commissione urbanistica che presiede, elogiando il progetto ma evidenziando alcune perplessità, soprattutto sui nuovi flussi di traffico che si verranno a creare e che necessitano di adeguata viabilità.
Daniele Bornancin ha anche espresso apprezzamento per il piano, ribadendo però la necessità di accelerare i tempi per la viabilità.
Il dibattito è ripreso nella seduta del 4 novembre con l'intervento di Andrea Robol che ha elogiato il progetto sollevando però alcune criticità sull'aumento del traffico e sulla necessità di individuare una nuova viabilità, prevedendo una nuova strada ad ovest della ferrovia del Brennero. Il consigliere ha anche riportato l'ipotesi avanzata dalla circoscrizione di prevedere un nuovo polo scolastico nella zona del distretto militare.
In generale tutti gli interventi che sono seguiti hanno espresso generale apprezzamento per il progetto, con posizioni più o meno critiche.
È stato quindi approvato l'ordine del giorno collegato alla delibera e sottoscritto da tutti i componenti della commissione urbanistica che impegnava a predisporre entro nove mesi la progettazione preliminare del collegamento bidirezionale tra le aree di nuova edificazione e la tangenziale, da realizzare in maniera tempestiva per evitare l'aumento del traffico.
Alla fine la delibera è stata approvata con 29 sì, 1 no e 14 astenuti.
Successivamente è stato dato parere positivo anche su due delibere in tema di toponomastica per la zona di Belvedere e per la frazione Montevaccino.
0 commenti all'articolo - torna indietro