"L'accesso ad internet è un "bene pubblico" ed un diritto di tutti i cittadini come strumento di partecipazione alla vita della comunità nonché di diffusione dell'informazione e della conoscenza, e riveste una sempre maggiore importanza nella vita delle persone, delle amministrazioni pubbliche e della società in generale". Questo l'incipit dell'interrogazione presentata dal consigliere Marco Franceschini in cui si propone di superare il "digital divide" di tipo infrastrutturale presente in varie zone del comune di Trento, riconoscendo un bonus ai cittadini per l'attivazione della linea ADSL usando la rete Wi-NET di Trentino Network della Provincia, quindi una rete pubblica.
La proposta nasce dalla consapevolezza che in alcune zone del Comune di Trento (come ad esempio Vigo Meano, Villamontagna, Tavernaro, Cortesano, Montevaccino, Roncafort, alcune zone di Spini di Gardolo,) non possono usufruire del servizio ADSL fornito dal gestore di rete fissa per attuali limiti della centrale telefonica di riferimento ed il gestore telefonico sembra non intenda risolvere nel breve periodo questo problema.
La Provincia di Trento ha realizzato, negli scorsi anni, una rete wireless basata su due tipi di tecnologia (wi-fi ed hiperlan) che consente di ottenere l'accesso a banda larga anche a cittadini residenti in queste zone. Questa rete, realizzata da Trentino Network S.p.A, società a capitale interamente provinciale, intende infatti superare il problema del digital divide in zone disagiate della nostra provincia, dove, a causa del limitato bacino d'utenza, il gestore delle centrali telefoniche non ha convenienza ad effettuare gli aggiornamenti tecnologici necessari ad erogare il servizio ADSL.
Sarebbe importante che il Comune di Trento - facendosi parte attiva nel processo di superamento del divario digitale di tipo strutturale - valutasse la possibilità di erogare un contributo per l'attivazione del servizio di connessione alla rete wireless provinciale, il contributo potrebbe avere il duplice effetto: quello di diffondere la conoscenza di questa possibilità alternativa e quello di dimostrare che il Comune si fa parte attiva per cercare di risolvere i problemi del digital divide della sua popolazione.
Nell'interrogazione inoltre si propone che il Comune di Trento chieda di poter aderire, come socio, alla nuova società a capitale misto pubblico-privato che si occuperà di realizzare le reti di accesso a banda ultra larga in fibra ottica direttamente in casa dei cittadini e nelle imprese che la Provincia ha intenzione di costituire.
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