Nel dibattito sul PUM - Piano Urbano della Mobilità, segnaliamo gli interventi dei consiglieri Flavio Santini e Nicola Salvati a favore del documento.Nel suo intervento, il cons. Flavio Santini, ha toccato i temi principali del piano e ha sottolineato come il concetto di "multimodalità" significa innanzitutto, prima ancora che la possibilità/necessità di usare più mezzi di locomozione per compiere un tragitto in città, la possibilità di scegliere tra vari mezzi di locomozione, fornire alternative, aprire nuove possibilità, rispetto a una situazione attuale, fortemente sbilanciata a favore dell'uso dell'automobile privata. "Non si tratta di soluzioni "punitive" per gli automobilisti, ma di riequilibrare la situazione, potenziando le modalità di spostamento oggi rese impraticabili perché penalizzate e rese non convenienti (trasporto pubblico, bicicletta, pedonalità)."
Secondo Santini, è necessario quindi "un nuovo orientamento, più razionale, nel settore dei trasporti in modo da far occupare nuovamente alle auto il loro giusto posto nelle città, vale a dire come uno tra i tanti possibili mezzi per spostarsi. Gli autobus e i treni sono più adatti dei veicoli privati ad occupare la posizione centrale di un sistema di trasporto, soprattutto nelle aree urbane dove il traffico è più intenso. Se utilizzati con un carico ragionevole, i mezzi pubblici occupano meno spazio e consumano energia in modo molto più efficiente delle auto, senza contare che inquinano notevolmente di meno.
Oltre a permettere di ridurre il consumo di carburante e l'inquinamento, i trasporti pubblici consentono anche di risparmiare prezioso spazio cittadino."
Sulla dorsale nord-sud di trasporto pubblico, Santini ha ribadita la sua necessità. "Serve una soluzione molto convincente in termini di tempi di percorrenza, frequenza e comfort, sostenibile in termini di costi e di collegamento con la rete di trasporto provinciale (Metroland). Il PUM la deve confermare, eventualmente rimandando, comunque a breve, il confronto tecnico tra le soluzioni alternative e la determinazione di dettaglio del tracciato (confronto tecnico/economico basandosi sui parametri importanti: costo di realizzazione, costo di gestione, tempi di percorrenza, frequenza, comfort, collegamento con la rete provinciale, ...)."
Sul tema della ciclabilità Santini ha sottolineato che "per creare dei sistemi di trasporto sostenibili (...) si può intervenire in molti modi (...) costruendo strutture per migliorare l'accesso dei ciclisti e dei pedoni nei diversi quartieri cittadini, dando loro la precedenza nelle zone centrali e integrando gli spostamenti a piedi e in bicicletta con il trasporto pubblico."
Leggi l'intervento di Flavio Santini
Sul PUM è intervenuto anche il consigliere Nicola Salvati con un intervento teso a sottolineare alcune criticità della mobilità cittadina alle quali il piano cerca di rispondere: in primo luogo i problemi legati alla mobilità dei cittadini (le difficoltà dei soggetti deboli - bambini e anziani, l'affollamento dei mezzi pubblici soprattuto nelle ore di punta, la carenza di percorsi di attraversamento della città, l'uso dell'automobile sempre più costoso, la poca visibilità degli attraversamenti ciclopedonali) e poi i problemi legati al tema dell'inquinamento.
Ma il contributo di Salvati si incentra soprattutto nell'individuare alcune proposte puntuali che possono diventare oggetto di integrazione del PUM. In particolare secondo il consigliere:
- dal momento che l'uso in sicurezza dei quartieri da parte dei bambini è posto come obiettivo primario del Pum, questo dovrebbe essere integrato con un maggiore coinvolgimento dei Vigili urbani, dei nonni vigile e di volontari;
- l'illuminazione delle fermate dei bus e dei marciapiedi, la protezione dei marciapiedi con ringhiere sulle vie di grande traffico, andrebbero posti come elementi che qualificano l'obiettivo sicurezza del Pum;
- le isole ambientali, affrontate nel Pum, dovrebbero essere estese maggiormente - per fasi e in armonia con il Prg - a tutti i quartieri, al fine di qualificarne la vita di relazione, oggi molto compromessa dal traffico;
- con l'approvazione del Pum si rende necessaria una rivisitazione del Prg per modificandolo di conseguenza;
- si rendono necessarie infine una serie di opere tra cui: la strada che correrà sul lato ovest della Ferrovia del Brennero; la bretella di collegamento dal quartiere di Canova con il tratto urbano della SS12; il passaggio ciclopedonale tra il viale del cimitero e il palazzo delle Albere,; l'ampliamento del nodo Tangenziale - Ponte di Ravina; delle aree di attraversamento delle ex aree industriali di Trento nord; un ponte che colleghi la sinistra Adige e il futuro impianto di termovalorizzazione dei rifiuti; un collegamento ciclopedonale tra Campotrentino e Via Maccani; una soluzione per il nodo di Ponte Alto - San Donà; lo spostamento del trasporto Rola dalla stazione di Roncafort ad una stazione più a sud; la riapertura della stazione di Roncogno sia per il traffico del porfido che per uso passeggeri; una pista ciclabile che colleghi Pergine a Trento); il recupero del parcheggio multipiano l'area nord antistante l'università a Mesiano, l'integrazione del Pum con una proposta/norma per il decentramento di alcuni servizi pubblici che penalizzano la città; l'integrazione del Pum con una politica che promuova un utilizzo razionale dei parcheggi, oggi dedicati gratuitamente agli addetti di molti servizi pubblici (Ospedale, Provincia, Regione, Comune, etc.) e che penalizzano il trasporto pubblico.