Accoglienza e convivenza a Gardolo
giovedì, 22 luglio 2010
Il 20 luglio scorso il Consiglio comunale ha approvato l'Ordine del Giorno sul potenziamento delle misure di accoglienza e convivenza attraverso la realizzazione di sportelli di mediazione dei conflitti nella realtà di Gardolo, presentato dal PD (primo firmatario e relatore della mozione Paolo Serra).La zona di Trento nord è caratterizzata da una forte presenza di persone immigrate e da un tessuto sociale che, data l'alta mobilità residenziale, non sempre riesce a dare quel sostegno che è fondamentale per un buon livello di qualità della vita, tanto che la Circoscrizione di Gardolo - su proposta della Commissione politiche sociali - ha approvato nei mesi scorsi alcune iniziative si "socializzazione": il progetto si propone di accogliere i nuovi residenti facendoli sentire parte della comunità e stimolare, attraverso l'incontro e il dialogo, l'assunzione di responsabilità diretta e l'impegno civico dei singoli e della famiglia. In questo contesto, spontaneamente, anche alcuni residenti dalle case ITEA stanno cercando di formare dei comitati, con lo scopo di organizzare iniziative per favorire la socializzazione e per essere punto di riferimento e cercare di risolvere eventuali problematiche di convivenza.
Con l'approvazione dell'OdG, il Comune si è impegnato a verificare la possibilità di utilizzare alcuni spazi, in accordo con l'ITEA, nei nuovi condomini (Palazzina di via 4 Novembre, via Passirio e via Rienza) per realizzare dei servizi di supporto, quali ad esempio uno servizio informativo di assistenza e aiuto alla mediazione culturale - ma che potrebbe dare risposte e chiarimenti anche su necessità individuali o fungere da sportello di auto mutuo aiuto per situazioni familiari con bisogni estemporanei di conciliazione tra impegni e famiglia o svolgere un ruolo di accompagnamento e mediazione con la rete dei servizi presenti sul territorio. Alcuni spazi potrebbero essere poi utilizzati per riunioni condominiali, feste dei bambini, incontri informativi, ecc.
Con questa iniziativa si è voluto seguire una strada che va incontro alle problematiche della gente, tentando di dare servizi di supporto e di assistenza alla prevenzione del disagio, in segno completamente opposto ai discorsi di repressione o esclusione del diverso fatti dal centro destra.
L'assessore alle politiche sociali Violetta Plotegher ha risposto positivamente alle richieste del'OdG, ricordando il buon lavoro svolto dal Polo Sociale di Gardolo/Meano in collaborazione con le Circoscrizioni e le iniziative fatte sul territorio. Ha promesso che presenterà un progetto su sportelli di assistenza e di aiuto alla mediazione culturale, iniziative dirette alla prevenzione di situazioni di disagio e iniziative culturali volte a sviluppare una coscienza diffusa della legalità, come previsto dalla Legge provinciale n. 8 del 27/06/2005, verificando se esistono le condizioni di un finanziamento della PAT o se sarà necessario muoversi con finanziamenti propri del Comune.
Il documento è stato approvato con i voti dei consiglieri del Pd, Upt, Udc, Verdi, e Rifondazione. Hanno votato contro i consiglieri della Lega, del Pdl, Lista Morandini e Trento Insieme, con l'eccezione dei consiglieri Maffioletti (contrario), Merler e Frachetti (astenuti).
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