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Accessibilità per tutti
mercoledì, 16 giugno 2010
disabile con carrozzella ceca di entrare in un negozioApprovato all'unanimità l'ordine del giorno sull'accessibilità presentato dal gruppo PD (primo firmatario Paolo Serra).
L'ordine del giorno è stato presentato in seguito all'iniziativa promossa nel maggio del 2009 dall'associazione Trento Attiva: una "prova pratica di accessibilità" per "testare" l'accessibilità dei luoghi pubblici del centro storico di Trento, realizzata grazie all'aiuto di cittadini e volontari disabili che - con carrozzina a motore o a mano - hanno percorso le vie della nostra città rilevando e registrandone gli aspetti problematici. La situazione oggi non sembra però diversa da quella di un anno fa.

Partendo dalla necessità di garantire a tutti i cittadini il diritto di libertà di movimento, l'odg vuole impegnare il comune di Trento ad essere protagonista nel sollecitare e favorire la rimozione delle barriere architettoniche attraverso una serie di iniziative che vanno dal ripristino del "Tavolo di lavoro permanente sull'accessibilità", all'eliminazione di gradini che impediscono gli accessi alle carrozzelle, fino ad una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e delle associazioni di categoria, grazie anche all'offerta di un aiuto nell'ottenere i contributi necessari per la rimozione degli ostacoli che non garantiscono la libertà di movimento.
L'iniziativa promossa da Trento Attiva ha dimostrato che nel nostro centro storico ci sono più di 40 punti critici, identificabili come classici esempi di barriera architettonica: scalini, fermate dell'autobus non accessibili, porte strette, spazi ridotti...
Uno dei problemi più grossi riguarda l'accesso ai negozi: con un piccolo sforzo motivazionale si potrebbe convincere i commercianti a richiedere il contributo per l'allargamento delle porte e/o l'eliminazione di un gradino. La sensibilizzazione in questo caso è necessaria e lo dimostrano i dati relativi all'erogazione dei contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche erogati dalla PAT: nel comune di Trento le domande presentate dal 2005 al 2008 sono state solo 19.
I cittadini coinvolti in questo tipo di problemi non sono pochi: secondo una ricerca realizzata dell'Unione Europea, circa il 20% della popolazione europea è investita in modo diretto o indiretto dalla limitazione derivante dalla presenza di barriere: persone con handicap fisici permanenti, persone colpite da una disabilità temporanea, anziani con difficoltà deambulatorie, genitori con passeggini.
L'eliminazione delle barriere è un diritto del cittadino, sancito dalla Costituzione: è necessario quindi insistere nell'opera di informazione e sensibilizzazione, allo scopo di ridurre non solo le barriere fisiche, ma anche quelle psicologiche che mantengono lo stato di emarginazione sociale, civile e lavorativa delle persone disabili.
Leggi l'ordine del giorno e la delibera del Consiglio comunale.

Guarda su Picasa le foto dell'iniziativa di Trento Attiva.

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