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Nuove regole per la musica fuori e dentro i locali. Approvati gli OdG sulla settimana europea della democrazia locale e sulla viabilità in via T. Gar
mercoledì, 25 gennaio 2012
musicanti fuori da un locale a TrentoNelle sedute del 17 e 18 gennaio, il Consiglio comunale ha approvato le modifiche al regolamento di polizia urbana. Sarà possibile, per i pubblici esercizi, organizzare eventi musicali (concerti acustici) per un massimo di quattro giornate al mese, nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 12 e tra le 15 e le 23. Questa regola è stata però ampliata con l'approvazione di un emendamento presentato da Vanni Scalfi (Pd) che ha introdotto la possibilità che "l'amministrazione comunale autorizzi in deroga a questo criterio la diffusione sonora di musica di sottofondo attraverso impianti elettoacustici di moderata potenza all'esterno degli esercizi pubblici nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 23".

Si tratta di una possibilità offerta ai locali affinché possano risultare più "accoglienti", soprattutto nei confronti dei clienti più giovani. Il regolamento ha introdotto anche altre norme: l'obbligo di collocare dei posacenere all'esterno dei pubblici esercizi; l'estensione del periodo per l'istallazione delle luminarie natalizie; alcune regole relative alla collocazione dei contenitori dei rifiuti così come dei rifiuti ingombranti e lo stralcio dell'obbligo della museruola per i cani nei parchi pubblici (mentre si mantiene l'obbligo del guinzaglio).
Non è stato invece approvata la proposta di vietare l'uso di ogni tipologia di gioco pirotecnico, compresi petardi e botti: resta comunque il divieto di usare o lanciare petardi nelle vicinaze di persone o animali.
Approvati anche alcuni ordini del giorno, tra i quali quello di Marco Fanceschini per l'adesione alla settimana europea della democrazia locale e quello di Paolo Serra per rivedere la viabilità di via Tommaso Gar in vista dell'apertura della nuova facoltà di lettere.

 

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2 commenti all'articolo - torna indietro
inviato da Vanni Scalfi il 22.02.2012 10:39
Caro Fausto, mi permetto questo tono confidenziale perchè ci conosciamo e, credo, ci stimiamo. Il problema che tu poni è reale e non nuovo per la nostra città; credo che nessuno possa negare il fatto che Trento non ha ancora imparato a convivere con una presenza, quella degli studenti universitari, soprattutto i fuori sede, ai quali sembra che si chieda solamente di venire a Trento, studiare, pagare profumati affitti e poi tornarsene a casa. Così facendo sprechiamo una risorsa che potremmo invece valorizzare o la rinchiudiamo in gabbie dorate come il mega studentato di San Bartolomeo, destinate a comunicare poco o nulla con il resto della comunità, studentesca e cittadina. Il problema che poni è reale, dicevo, ma non è nemmeno di facile soluzione e credo che chi, come te, ha sia la conoscenza del settore della cultura e del divertimento sia la coscienza civica e poliitca di coglierne la complessità potrebbe e dovrebbe dare un contributo partendo da entrambi i punti di vista e non solo in chiave di rivendicazione di una parte. Detto questo, ho la certezza che avremo presto occasione di parlarne.
inviato da fausto bonfanti il 16.02.2012 14:48
Sicuramente è meglio di prima ma vorrei segnalare a tutti che nei locali fra le 22 e le 23 è l'ora che arrivano i ragazzi (soprattutto venerdì e sabato)...insomma la tradizione di Trento città fantasma nelle ore serali/notturne fino al mattino o, come dicono gli universitari, "città dormitorio" rimane all'ordine del giorno. Esiste un diritto al divertimento e, nessuno si scandalizzi, a vivere la notte o è un reato? Imporre lo stop alla musica live o diffusa attraverso amplificatori alle ore 23 è segno che per la città di Trento i giovani non esistono e non hanno alcun diritto di cittadinanza...alle 23 zitti e a nanna!!!
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