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Alcune considerazioni sul Bilancio 2012/2014
giovedì, 19 gennaio 2012
comune bilancio

di Daniele Maurizio Bornancin

La manovra del Bilancio del comune di Trento per gli anni 2012 -2013- 2014 nasce da:

1. il progetto "finanziaria bis" del governo nazionale del 16 settembre 2011 recante le misure per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo; (aumento dell'Iva dal 20% al 21%, addizionale Irpef, dismissioni degli immobili, federalismo fiscale, patto di Milano);
2. la provincia di Trento partecipa al risanamento del Bilancio dello Stato (spesa standard per i comuni);
3. il protocollo d'intesa in materia di finanza locale per il 2012 sottoscritto dalla conferenza delle Autonomie locali (28/10/2011) che disciplina il contributo dei comuni agli obiettivi del risanamento del Bilancio dello Stato per 20 milioni di euro nel 2012;
4. il rispetto del saldo obbiettivo del patto di stabilità ossia la differenza tra entrate e spese che prevede per il Comune di Trento: 7.254 milioni nel 2012, 11.967 nel 2013, 10.232 nel 2014;

 

in questo quadro generale il PD del Comune di Trento ha definito alcune priorità:
  • riduzione delle spese fisse (personale, consulenze esterne, cancelleria, pulizie, gas, trasferte, fotocopiatrici ecc.);
  • non applicazione dell'addizionale Irpef e Isco;
  • mantenimento degli standard dei servizi di assistenza sociale e sanitaria (anziani, diversamente abili, disoccupati ecc.);
  • piano organico triennale di cessione degli immobili di proprietà e non utilizzati;
  • dismissione graduale di quote azionarie in alcune società a partecipazione comunale (piano triennale);
  • blocco delle assunzioni del personale, riorganizzazione e accorpamento degli uffici e dei servizi amministrativi;
  • riduzione del debito pubblico;
  • accordo definitivo con la Provincia per gli emendamenti alla legge finanziaria provinciale 2012/2014 per: costi esproprio, personale socio educativo, prima infanzia, personale non insegnante della scuola infanzia, finanziamento scuole musicali, e altri settori; (tali emendamenti sono stati approvati dal consiglio delle autonomie in data 16.11.2011).

in merito al patto di stabilità il Comune di Trento, in previsione, ipotizza il seguente disavanzo: -7.254 milioni nel 2012, - 11.967 nel 2013, - 10.232 nel 2014.
da ciò è stata impostata una manovra di riduzione della spesa corrente per i seguenti settori:

Riduzione dei compensi del sindaco e assessori, del Presidente del Consiglio e dei Presidenti delle Circoscrizioni, pubbliche relazioni, segreteria generale, decentramento, gestione strade, gestione interna degli uffici, biblioteche decentrate e altre voci di spesa.

Quanto sopra evidenziato, il gruppo del PD del Comune di Trento pur in presenza della necessità di risparmi sul Bilancio triennale prossimo è ciò che auspica unanimemente, contando su un reale senso di responsabilità da parte di tutti e non su personalistiche interpretazioni spesso lontane dal contesto complessivo, delle modalità e degli obiettivi obbligati da eventi esterni (nazionali ed europei) per la costruzione del Bilancio triennale del Comune di Trento capoluogo della nostra autonomia e che comunque snaturano la reale portata della situazione complessiva attuale.

Il PD del Comune di Trento, considerato che il Bilancio triennale è ancora in fase di definitiva preparazione e che la Giunta provinciale d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali concede la possibilità ai comuni trentini di prorogare al 31 marzo 2012 il termine per l'approvazione del Bilancio da parte dei Consigli comunali, si rende responsabilmente disponibile ad approfondire tutte le tematiche inerenti le riduzioni delle spese di ogni settore sia degli investimenti che dei vari servizi.

È convinzione dei consiglieri del PD, che solo attraverso ulteriori confronti trasparenti e franchi con i membri della Giunta comunale e con il Sindaco, oltre a quelli sin ora effettuati e sulla base dei nuovi documenti che saranno predisposti, insieme si possano affrontare questi momenti di difficoltà finanziaria e trovare le relative soluzioni alle problematiche cui è interessato non solo il Comune di Trento, ma anche tanti comuni del trentino e dell'Italia tutta.

Da ultimo e di fatto di recentissima effettiva predisposizione, giova ricordare la manovra Monti, che va inquadrata entro la tripolarità degli obiettivi dichiarati ossia: equità, rigore, crescita, la cui qualità economica e politica, sia pure di provenienza tecnica, è tanto più importante quanto più si consideri la drammatica situazione di crisi in atto: una crisi tutta finanziaria, con il rischio di una nuova ondata recessiva.
Dobbiamo tutti insieme cercare di interpretare la manovra governativa come una salutare terapia d'emergenza.
Per la nostra autonomia questa nuovissima manovra ha un peso significativo per il Bilancio provinciale del 2012 e quindi anche per il nostro Comune.
Infatti le agevolazioni fiscali : Ires, Irap, Irpef, sono stimate in circa 24 milioni di minori entrate per la Provincia, a fronte dell'aumento dell'addizionale Irpef da o,9 a 1,23% per un controvalore stimato in circa 23 milioni di euro.
Le minori entrate sulla base delle indicazioni di tale manovra. Per il 2014 risultano di circa 55 milioni, a fronte di una situazione stazionaria delle entrate dell'addizionale regionale Irpef di 23 milioni, quindi con una differenza di 22 milioni.
Risulta vero però che queste minori entrate per il Bilancio provinciale, sono anche minori imposte prelevate dalle imprese trentine, si tratta di un beneficio che va a migliorare la situazione complessiva del capitale delle aziende e anche la competitività del sistema trentino sui mercati esteri.
Il Decreto Monti inoltre prevede un beneficio per il credito ossia risorse agevolate per le banche che operano sul territorio e per il credito garantito ossia maggiori risorse per il Fondo centrale di garanzia che opera sul territorio in via indiretta : Confidi, cooperativa artigiana di garanzia e Cooperfidi.
Credo infine, che sia necessario anche davanti alla manovra Monti ed in particolare a quella provinciale impostare un nuovo atteggiamento per adeguarci tutti insieme in modo costruttivo al mondo economico - finanziario che velocemente cambia, facendo "sistema" su i tre pilastri portanti della crescita ossia: ricerca, formazione e innovazione.
Nel contesto della difficile situazione attuale, il vero viaggio del" nuovo scoprire " è oggi la cultura (preparazione) e la sensibilità di chi è consapevole che gli interessi si moderano, gli avversari si ascoltano, le responsabilità si assumono sempre con lo stile e il metodo di chi non ha la verità in tasca, ma si costruisce insieme a tutti coloro che hanno a cuore il bene comune e quello della comunità sia essa italiana che trentina o di Trento.

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