Il 23 febbraio il Consiglio comunale ha votato la seconda adozione della variante 2009 di adeguamento normativo del piano regolatore generale.La variante introduce modifiche di coordinamento normativo, una nuova formulazione di alcune grandezze edilizie in ordine ai mutati approcci regolamentari ed alcuni cambiamenti più significativi riguardanti: la disciplina delle distanze tra edifici e confini, il recupero di volumi esistenti in aree agricole, la regolamentazione della pianificazione commerciale e produttiva. Con riferimento agli edifici esistenti in zone agricole è di particolare interesse l'introduzione del limite volumetrico massimo di 1800 mc, relativo al recupero ai fini residenziali degli edifici stessi.
Nonostante le osservazioni di alcuni proprietari volte ad ottenere l'eliminazione o la mitigazione di tale soglia massima, la Commissione Urbanistica e - successivamente - il Consiglio, valutando i casi di specie e contestualizzandoli nelle prospettive generali di piano, ha ritenuto corretto confermare il nuovo dettato normativo e con esso il citato limite di utilizzo.
Questo in considerazione principalmente dei seguenti fattori:
- l'importanza della salvaguardia dei compendi agricoli e delle loro caratteristiche nell'economia del paesaggio urbano di Trento
- il rischio di una crescita disomogenea di nuove zone residenziali non accompagnata da una seria ed adeguata valutazione del reale fabbisogno e della sostenibilità del sistema infrastrutturale ad esse sotteso
- la necessità di considerare il territorio una risorsa non riproducibile, un patrimonio che si va definitivamente consumando, non potendo sopportare illimitatamente trasformazioni non giustificate
- il fatto che il limite volumetrico operi solo nei confronti di una delle fattispecie di utilizzo - quella residenziale - lasciando inalterate le potenzialità edificatorie per le altre funzioni previste di attività agricola ed agriturismo.
Nello stesso tempo il Consiglio si è fatta carico della necessità di dotarsi di una fotografia aggiornata delle strutture interessate dalla norma in esame, per studiare successivamente strumenti che possano attenuare la rigidità di tale dispositivo, introducendo nuove regole per governare il conflitto tra interessi individuali ed interessi generali e contribuire così ad un piano maggiormente rispondente alle necessità della comunità urbana.
In questo senso è stato approvato un ordine del giorno (presentato dal consigliere Alberto Salizzoni) che impegna la Giunta ad approntare entro l'anno una "Anagrafe dei siti" ricadenti in zone agricole e valutare la possibilità di introdurre meccanismi compensativi per il recupero della capacità edificatoria dei siti stessi, nell'ottica della riqualificazione del territorio e di un sostegno all'edilizia agevolata.
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