Il tema delle politiche abitative tocca il cuore di
una delle questioni più impegnative che la politica urbana dovrà affrontare nei
primi mesi del 2010. "Il Piano straordinario della casa" infatti vedrà
proseguire con maggiore intensità il dibattito nelle sedi politiche ed
istituzionali per far fronte alla urgente richiesta di alloggi per le famiglie
trentine.
L'accordo fra la Provincia
ed il Comune prevede la realizzazione
di 850 alloggi di edilizia sociale, 930 a canone moderato ed altri 1000 risultanti
dal naturale ricambio degli alloggi attualmente in uso.
Mentre i primi sono
destinati a famiglie con un Icef basso, la vera sfida è quella che punta sugli
alloggi a canone moderato, per facilitare quella fascia di famiglie o giovani
coppie che non riescono a far fronte ai prezzi di un mercato immobiliare sempre
più caro.
Punti
fermi di questa importante azione politica sono alcuni criteri che il Consiglio
Comunale - anche grazie al contributo del Partito Democratico - ha sancito per
far sì che l'impatto di questa manovra sia sostenibile dal punto di vista
economico, come per quello sociale ed ambientale. Tali alloggi infatti dovranno
essere inseriti in un contesto urbanizzato e dotato di servizi, con la presenza
di un tessuto socio demografico equilibrato, verificando le potenzialità
abitative di ciascun territorio e prevedendo la riqualificazione di brani di
città piuttosto che utilizzo di nuove aree verdi.