Giovanni Scalfi
Sono nato a Trento, dove risiedo con mia moglie Ingrid e la piccola Virginia, il 2 agosto 1968.
Ho conseguito la maturità classica al liceo "Prati" e mi sono laureato, sempre a Trento, in Lettere moderne con una tesi sui discorsi radiofonici di Togliatti da Radio Mosca durante la Seconda guerra mondiale. Durante gli studi universitari ho partecipato attivamente alla vita politica dell'ateneo, prima con il movimento studentesco della "pantera" (1990) e con l'ASUT (Associazione studenti universitari Trento) della quale sono stato presidente per tre anni, poi fondando "Charta '91 lista per i diritti degli studenti", per la quale sono stato eletto rappresentante degli studenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ateneo trentino. Quella di Charta '91 è un'esperienza che ricordo particolarmente volentieri e della quale sono molto orgoglioso, sia per i risultati ottenuti, sia, anzi soprattutto, perché la lista nacque dall'iniziativa di alcune studentesse e studenti di varia provenienza: qualche ex FGCI (giovani comunisti), qualche giovane DC, qualche socialista, laici, diversi senza partito di sinistra (tra i quali io), insomma una specie di partito democratico ante litteram! Anche per questo negli anni successivi guardai con speranza all'Ulivo di Prodi e con altrettanta delusione lo vidi franare tra rutellian-mastellismi e dalemian-bertinottismi che mi hanno confermato nella mia intenzione di non aderire né ai DS né alla Margherita. Ho dovuto aspettare solo 17 anni, ma alla fine il Partito Democratico è nato: è ancora piccolo, crescerà, direbbe Vasco.
Durante gli studi ho svolto anche il servizio civile presso la Charitas diocesana e la cooperativa "La bussola", che si occupa ancora oggi di minori con disagi famigliari e scolastici nei quartieri di Madonna Bianca e della Clarina. È stata un'esperienza importante: mi ha rafforzato nella convinzione che la mia strada fosse l'insegnamento e ho imparato che dentro e intorno la Chiesa, che ho spesso guardato con diffidenza, c'è un sacco di gente che fa del bene.
Dopo la laurea ho collaborato con i professori Isola e Calì, mentre frequentavo la Scuola biennale di specializzazione per insegnanti, a Rovereto.
Da dodici anni insegno italiano e storia presso l'Istituto De Carneri di Civezzano. È una scuola paritaria gestita da una cooperativa di insegnanti, siamo molto autonomi, lavoriamo di più (parecchio di più) e guadagniamo di più (poco di più), ma lavoriamo "sul nostro", e questo contribuisce a rendere ancora più soddisfacente un lavoro straordinario, che amo e che spero di fare per tutta la vita.
Dal 2005 collaboro con l'Istituto professionale alberghiero di Levico, presso il quale svolgo attività di docenza in Geografia turistica nei quarti anni specialistici di sala-bar e cucina.
Dal 2001 al 2005 ho gestito insieme ad altri soci un disco-bar, "Il binario". È stata un'avventura faticosa e gratificante, che mi ha insegnato ad affrontare situazioni nuove e, soprattutto, il vero significato della parola burocrazia...
Dal 2007 al 2009 sono stato responsabile del progetto scuola del settore giovanile del Calcio Trento 1921, la squadra della mia città, che spero un giorno di veder calcare palcoscenici a lei più consoni.
Dal 2010 sono coordinatore cittadino del PD.