(dal Trentino, venerdì 4 maggio 2012, pag.11)
Oggi è la parola che va per la maggiore, sdoganata dal governo dei tecnici per provare a tagliare gli sprechi di una spesa pubblica che in Italia è da sempre altissima. «Spending review» è la parola magica a cui il Paese si affida per evitare nuove tasse. Ma c'è chi questo termine lo aveva pronunciato in tempi non sospetti, quasi un anno fa, proponendo questa stessa strada, la revisione della spesa, per il Comune di Trento alle prese con le difficoltà di bilancio. Marco Franceschini, consigliere del Pd a palazzo Thun, il 23 giugno 2011 aveva presentato una mozione in cui proponeva una revisione partecipata del bilancio comunale. Concretamente l'idea era di chiamare alla collaborazione inizialmente tutti i dipendenti del Comune, in prima linea nella conoscenza dei servizi, e successivamente tutti i cittadini che volessero inviare proposte, aiutando così l'amministrazione ad individuare risparmi di spesa o incrementi di entrate. Né più né meno di quello che oggi sta facendo il governo Monti, che con il supercommissario Bondi ha lanciato un appello ai cittadini perché suggeriscano i possibili sprechi.
È stato presentato dai consiglieri della maggioranza su proposta del Gruppo del Partito Democratico del Trentino un OdG sui pericoli della dipendenza da gioco legato alla proliferare degli apparecchi elettronici e automatici da gioco sul nostro territorio.Sempre più persone sono oggi coinvolte in questo tipo di giochi che si possono fare nelle sale e nei pubblici esercizi. Il fenomeno è in continua crescita e non esclude nessuna categoria di persone, tanto da diventare, in molti casi, un abitudine che degenera in dipendenza da gioco.
In occasione dell'8 MARZO il gruppo Toponomastica femminile (nato su facebook da un'idea di Maria Pia Ercolini con lo scopo di valorizzare la storia e il patrimonio culturale femminile anche attraverso i nomi di vie, piazze, monumenti ecc.) ha lanciato il progetto TRE DONNE, TRE STRADE, una campagna di sensibilizzazione nata per sollecitare Comuni e Municipi italiani nel recupero della memoria femminile di coloro che si sono distinte sul territorio.
L'invito è stato rilanciato dalla Commissione Pari Opportunità della provincia ai comuni trentini. La Commissione Toponomastica di Trento ha però ritenuto di rispedire al mittente la richiesta, sostenendo che nell'attribuire le denominazioni alle vie cittadine, la commissione non può lasciarsi condizionare da pregiudizi di genere ma deve attenersi esclusivamente ai criteri stabiliti dalla legge: l'unico criterio adottato è quello del merito riconosciuto dalla comunità, escludendo valutazioni legate al genere.
Ben diversa è però la posizione del Pd sull'argomento ed infatti i due rappresentanti del Gruppo PD in commissione, Flavio Santini e Marco Franceschini vogliono sottolineare la loro distanza rispetto al documento approvato in Commissione Toponomastica.
di Silvano Pedrini
Mi sia permesso di iniziare il mio intervento con una citazione di Don Milani ... "...Io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati ed oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri..."
È dalla scelta della solidarietà come valore che deve essere sostenuto il mantenimento nel nostro bilancio delle spese per la solidarietà internazionale e la cooperazione decentrata. La solidarietà perciò non come aiuto ma come sostegno ad iniziative di collaborazione, di consolidamento di relazioni reciproche, di apertura all'incontro.
Per questo la solidarietà non è un semplice gesto individuale, ma deve essere un approccio, uno stile collettivo e sociale. Uno stile di convivenza che inizia da noi stessi, ma si concretizza e si identifica nella comunità. Nel nostro modo di vivere e di affrontare la vita, non solo di singole persone, ma soprattutto di aggregazioni, di associazioni, di comunità, dove le stesse istituzioni hanno un obbligo costituzionale di solidarietà.
di Corrado Bungaro(...)
Nella prospettiva di recuperare lo spirito di comunità, come vero antidoto alla attuale crisi, anche il Comune di Trento sta dando dei segnali molto positivi nel campo delle politiche culturali.
L'iniziativa più forte in questa direzione è quella del "neonato" Distretto Culturale Trento-Rovereto, avviato grazie ad un percorso avviato l'anno scorso dalle Giunte di Trento e Rovereto e portato avanti dagli assessori di competenza Maestri e Filippi, per fare sempre più sistema tra le due città.
Il sole 24 ore ha inserito questa nuova iniziativa tra le buone pratiche a livello nazionale. Non il festival della montagna, o il festival dell'economia, e nemmeno I Suoni delle Dolomiti, ma questa idea semplicissima ma fondamentale, di cui si parla da tanto tempo ma che solo ora vede la luce.
Fare rete. Fare sistema. Queste le chiavi di volta di un sistema culturale che ha risentito fortemente del calo delle risorse economiche e deve ritrovare la sua forza nell'architettura di un sistema culturale unico,forte ed omogeneo, nel rispetto di tutte le sue infinite diversità.
di Flavio Santini
Stiamo discutendo il bilancio di metà consiliatura e l'occasione è propizia per un ragionamento di sintesi ed anche per qualche valutazione complessiva su questa amministrazione. Mentre analizziamo le voci del terzo documento di bilancio dobbiamo essere in grado di riconoscere ormai quali sono le "cifre salienti" che caratterizzano il lavoro di questa Giunta e di questa maggioranza.
Secondo me sono, in estrema sintesi, due: servizi sociali di grande qualità e miglioramento della mobilità urbana. Mentre l'attenzione alla qualità dei servizi sociali, della coesione sociale e delle relazioni tra i cittadini è un classico ormai per il Comune di Trento, che da decenni la considera la priorità numero uno della propria azione amministrativa, il secondo obiettivo, il miglioramento della mobilità urbana, si può dire che sia una novità degli ultimi anni, perché in questa e nella precedente consiliatura si è operata una vera e propria rivoluzione delle priorità rispetto ai programmi precedenti, e la mobilità "alternativa" ha cominciato ad affermarsi sul caos del traffico, sugli ingorghi e sull'inquinamento.
In Consiglio comunale prosegue il confronto sul bilancio di previsione 2012-2014 con l'intervento di vari consiglieri. Sono stati presentati molti Ordini del Giorni.Il primo a prendere la parola nella seduta del 22 marzo è stato il consigliere Flavio Santini. Nel suo intervento l'esponente del Partito Democratico ha posto l'accento su due dimensioni, la coesione sociale e il miglioramento della mobilità cittadina, elementi chiave, li ha definiti, nel programma di governo e su cui la Giunta sta facendo molto. Il consigliere Santini ha dichiarato di apprezzare gli sforzi fatti nel bilancio per investire risorse, anche superiori all'anno scorso, su queste questioni e per tale ragione ha motivato il suo voto favorevole. Guardando ai prossimi anni, però, ha auspicato una maggiore dinamicità sul piano sociale nell'ambito della multiculturalità e nella risposta alla precarietà e all'abusivismo abitativo di tante persone; sul piano della mobilità, ha auspicato un'accelerazione nella progettazione delle dorsali di collegamento (vai all'articolo dedicato).
Il Presidente della commissione competente Daniele Maurizio Bornancin ha presentato al Consiglio comunale una lunga relazione sul Bilancio 2012-2014. Bornancin ha per prima posto l'accento sulla situazione generale descrivendo un quadro della situazione economica e finanziaria del Trentino piuttosto difficile: « ... Il Trentino presenta dati non certo incoraggianti: il fatturato complessivo delle imprese indica per la prima volta negli ultimi anni un calo dell'1% che può sembrare poco ma che tendenzialmente non migliora e porta qualche preoccupazione alle categorie economiche. Il fatturato locale delle aziende trentine ha ceduto su base tendenziale del 4,2%. I settori più colpiti sono: le costruzioni con un -14,6 %, il commercio al dettaglio -8,2 %, l'artigianato manifatturiero con un -7,9 %. Avviene quindi una caduta della domanda locale, indebolita dalla diminuzione del reddito disponibile per le famiglie e le imprese.»
Il sindaco Alessandro Andreatta ha illustrato in Consiglio comunale la relazione sul Bilancio di previsione 2012-2014. Il primo cittadino ha subito puntato l'accento sul particolare momento economico che vive il nostro Paese e con esso anche il Trentino e Trento, sottolineando che qualsiasi scelta e decisione si prenda in questo particolare periodo chiama in ballo la necessità di costruire "politiche in tempo di crisi". «Dobbiamo interiorizzare la consapevolezza che niente è più come prima e che non possiamo andare avanti come se niente fosse. – ha detto il sindaco – Non possiamo nemmeno mettere in sicurezza elementi parziali di ciò che ci sembra importante, perché a ciascuno di noi sembra importante quello che fa, quello nel quale si riconosce, quello che più gli conviene: col rischio di spostare l'onere dei sacrifici altrove. Diceva Giuseppe De Rita che noi italiani siamo solidali "solo altrove", vale a dire più in là del nostro orticello. Dobbiamo capire, anche se è dura, che ostinarsi a difendere il nostro "particulare" a scapito di quello degli altri vuol dire, alla fine, perdere anche il nostro. Vuol dire illudersi». «Scrivere questa proposta di bilancio – ha ammesso il sindaco – è stato faticoso. Ma, come spesso accade, la fatica ha avuto i suoi risvolti positivi. Ci siamo sottoposti infatti ad un esercizio di rigore che ha coinvolto la Giunta, il Consiglio, le Circoscrizioni e tutti i servizi comunali. Abbiamo iniziato dai costi della politica e non perché i Comuni – e il Comune di Trento in particolare – siano tra gli enti pubblici più prodighi per quanto riguarda compensi e indennità, ma perché abbiamo ritenuto che tutti, in questo periodo, debbano rinunciare a qualcosa. È una questione etica, prima ancora che contabile.»
La Commissione Istruzione, Sport, Università, Ricerca, Formazione Permanente presieduta da Mariachiara Franzoia ha recentemente presentato in Consiglio comunale un Ordine del Giorno che ha lo scopo di individuare e migliorare i servizi di conciliazione famiglia-lavoro nella città di Trento. I servizi di conciliazione nascono con l'obiettivo di rendere compatibile sfera lavorativa e sfera familiare, consentendo così a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all'interno di una società complessa come la nostra. I cambiamenti avvenuti nella nostra società in questi ultimi anni - come il rallentamento della crescita economica, l'evoluzione dei settori economici sia pubblici che privati, l'invecchiamento della popolazione, la diminuzione della natalità e l'aumento del fenomeno dell'immigrazione - hanno modificato l'organizzazione sociale nel suo complesso come pure l'organizzazione e la gestione delle famiglie.
Il dibattito sul nuovo regolamento di polizia urbana in discussione già dalla scorsa settimana si è concluso ieri sera in Consiglio comunale.
Dopo un ampio dibattito si è arrivati all'approvazione del nuovo Regolamento con 32 voti favorevoli, uno contrario e 13 astenuti (tra cui alcuni consiglieri della maggioranza).
Le modifiche del Regolamento di Polizia municipale riguardano in generale alcuni aspetti di ammodernamento dell'organizzazione, dei compiti, delle competenze e delle peculiarità del corpo. Il punto su cui si è concentrato maggiormente il dibattito è stata l'introduzione della pistola per i servizi di pronto intervento durante il giorno. Infatti, già da alcuni anni la pistola è in dotazione agli agenti in pattuglia nelle ore notturne, con la modifica approvata ora la dotazione è prevista anche nelle ore diurne.
di Paolo Serra
(intervento pubblicato su l'Adige del 3 marzo 2012)
In questi giorni nel Consiglio Comunale di Trento si sta dibattendo sul regolamento speciale del Corpo di Polizia Locale.
Attualmente essere un vigile urbano significa soprattutto stare al servizio e a disposizione della città, della comunità e del cittadino in quanto il compito del vigile urbano è quello di svolgere un servizio di interesse pubblico. Inoltre significa applicare le leggi e far rispettare la legalità in quanto tutore dell'ordine e della sicurezza pubblica nello svolgimento di specifici compiti istituzionali, costituire il tramite tra cittadini e l'amministrazione, essere preparati perché l'utenza richiede sempre di più maggiore competenza e una buona predisposizione ai rapporti umani. Il vigile urbano con la sua presenza sul territorio dà sicurezza al cittadino.
La discussione che si è avviata in Consiglio Comunale si è concentrata non tanto sui vari aspetti del ruolo del vigile urbano ma principalmente sull'autorizzare o meno se dotare di armi alcuni vigili durante il servizio auto/moto-montanti di pronto intervento diurno.
In apertura della seduta del Consiglio del 28 febbraio scorso si è presentata in aula una delegazione del comitato "Acqua bene comune" per protestare contro la decisione assunta nei mesi scorsi sulla gestione della risorsa idrica. Per facilitare la ripresa dei lavori il sindaco Andreatta ha espresso ai manifestanti la propria disponibilità a un incontro per ascoltare le loro ragioni.
Il Consiglio comunale ha dato il via libera al riconoscimento di due debiti fuori bilancio, uno relativo al riconoscimento della maggiore indennità di esproprio per i terreni dell'area ex Zuffo, l'altro, legato all'esproprio di una parte dell'area per la realizzazione del percorso ciclopedonale su viale Verona. Approvata anche la seconda adozione della variante per opere pubbliche: si tratta per lo più di azioni puntuali conseguenti a prese d'atto di interventi già realizzati o di adeguamenti per opere già programmate, di modifiche o stralci di opere che non risultano più rispondenti alle esigenze del territorio.
Il Comune di Trento, attraverso l'assessorato alla cultura e l'assessore Lucia Maestri, dà avvio al percorso Password. Talenti, passioni, creatività di Trento: quali azioni culturali per il futuro della città 2012 - 2020: dodici incontri, dialoghi, confronti liberi e pubblici con chi fa cultura a Trento, guidati dal prof. Paolo Dalla Sega.Si tratta di una serie di incontri in cui il Comune invita a partecipare, dire, osservare confrontarsi con lo scopo di individuare insieme la funzione della cultura nel sistema sociale della città, particolarmente in questa fase di grande incertezza per il futuro. Attraverso le singole qualità, esperienze e competenze dei diversi interlocutori, si persegue l'obiettivo di individuare il filo rosso che permetta di unire cultura-conoscenza-innovazione-sviluppo, quale tensione da perseguire nelle scelte e nelle prossime programmazioni culturali.
Gli incontri si terranno presso la Biblioteca comunale di via Roma a partire dal 12 marzo e si concluderanno a maggio 2012. È stato scelto un luogo centrale e istituzionale di cultura per parlare e dialogare di cultura.
"Il nostro Paese sta attraversando una grave crisi finanziaria ed economica, tale da indurre una riduzione drastica della spesa pubblica anche in settori importanti come la sanità e l'istruzione...". Questa la premessa con cui inizia un Ordine del Giorno presentato dai consiglieri del Partito Democratico del Trentino atto a motivare un impegno da parte del Consiglio comunale, del Sindaco e della Giunta a intraprendere, nelle sedi opportune, le azioni necessaria per sollecitare il Parlamento e il Governo affinché rivedano il progetto di acquisto di 131 cacciabombardieri F35.
La commissione urbanista comunale ha dato il via libera alla deroga al piano urbanistico richiesta dall'Università per la realizzazione della biblioteca d'ateneo che sorgerà in piazzale Sanseverino. Si tratta però di un via libera vincolato: la commissione presieduta da Alberto Salizzoni ha infatti votato, contestualmente alla deroga, delle richieste precise.Il nodo principale riguarda i parcheggi: la commissione ha vincolato l'approvazione della deroga al reperimento o alla realizzazione nelle vicinanze dei 114 posti macchina mancanti rispetto agli accordi presi nel 2002.
Si torna a discutere della sicurezza del percorso pedonale in entrata e uscita dalle scuole elementari di Vigo Meano. Dopo l'interrogazione presentata da Marco Franceschini il luglio scorso, lo stesso Franceschini torna a presentare un'altra interrogazione sul tema. Il problema della sicurezza è emerso perché il traffico di fronte alla scuola è aumentato notevolmente soprattutto nelle ore in corrispondenza dell'entrata e dell'uscita dei bambini.
La soluzione proposta è semplice: aprire il percorso pedonale che costeggia la scuola e prevedere la presenza di un ulteriore "nonno vigile".
